6 luglio 2025: intensa linea temporalesca in Lombardia

Nel pomeriggio di domenica 6 luglio 2025 le condizioni sono favorevoli per la formazione di forti temporali su gran parte del Nord Italia. In particolare dal confine tra Piemonte e Lombardia verso Est potrebbe formarsi una vasta linea in concomitanza del transito di un fronte freddo, con possibilità di grandine fino a media-grossa taglia e forti raffiche di vento.
Poco dopo le 15 infatti ecco formarsi i primi rovesci sottovento alle Alpi occidentali. Sono i primi segni del passaggio temporalesco, che dovrebbe aumentare la sua organizzazione man mano che la convezione progredisce verso Est.
I primi nuclei temporaleschi infatti, anche in aperta pianura, non riescono a organizzarsi molto in Piemonte. Più a Est invece una ventilazione orientale al suolo dovrebbe garantire un afflusso di energia maggiore per le celle, con la conseguenza di un aumento della loro intensità.

Lascio quindi subito il Piemonte e mi dirigo a Est di Milano, considerando il fatto che quando si ha a che fare con forti temporali in avanzamento verso Est è sempre meglio aver già superato il capoluogo lombardo, per non rischiare di trovarsi imbottigliati nel traffico, e aspettare i temporali più a Est.
Mi fermo a Pozzuolo Martesana (MI), lungo la tangenziale esterna. Un punto strategico, che permette di muoversi sia in direzione Nord-Sud, che di avere a disposizione l’opzione veloce verso Est, cioè l’autostrada A35. Da qua, il cielo verso Ovest inizia a farsi vagamente scuro, ma per un po’ non compare nessuna struttura. I temporali al radar sono quasi giunti sulla città di Milano.

A un certo punto, nella parte più Sud della linea che va componendosi, si comincia a scorgere quello che sembrerebbe il bordo di una shelf cloud immerso nella foschia. Dopo alcune valutazioni, decido di muovermi verso Sud per avvicinarmi.

Arrivo a Vizzolo Predabissi (MI) e mi trovo davanti a una shelf cloud molto bassa e turbolenta, anche se ancora parzialmente nascosta dalla foschia.


In breve tempo, la nube a mensola si avvicina alla mia posizione e si mostra in tutta la sua maestosità.





Quando ormai il temporale è decisamente vicino, ripercorro al contrario la stessa strada tornando a Nord (notando intanto che la shelf si è estesa anche al resto della linea) fino a imboccare la A35 verso Est.
Qui mi fermo e quello che mi si para davanti è decisamente impressionante. La nube a mensola è molto bassa e molto estesa, e al di sotto i rovesci si tingono di un colore verde bottiglia, segno della presenza di grandine nel temporale.





La linea si muove piuttosto velocemente e dopo poco più di 5 minuti devo nuovamente spostarmi verso Est per non farmi investire.
Mi fermo nuovamente a Treviglio (BG). La linea continua la sua avanzata sulla Lombardia, sempre con rovesci decisamente verdi sotto la sua base.



Riparto nuovamente, per raggiungere Romano di Lombardia (BG). Qui la struttura perde momentaneamente un po’ di organizzazione, con la nube a mensola che risulta meno bassa e compatta rispetto a quando si trovava su Milano.


Il temporale intanto avanza, entrando nel Bresciano. La mia nuova tappa è Chiari (BS). In questo caso ho tempo di uscire dall’autostrada per avere una migliore visuale.
In questa zona la struttura del temporale si riorganizza nuovamente. La shelf cloud torna a essere bassa e compatta. Diversi fractus condensano davanti alle precipitazioni: segno dei forti venti all’interno del sistema temporalesco.







Quando la linea è nuovamente vicina alla mia posizione, mi sposto ancora a Est, raggiungendo Brescia. Da qui osservo per l’ultima volta l’avvicinarsi del temporale, prima di farmi investire dalla sua porzione meridionale (ormai priva di grandine) e tornare verso Ovest.


Infine, il video della caccia al temporale:
Se vuoi supportarci, puoi effettuare una donazione via PayPal cliccando sul pulsante qui sotto!

