Ciclone di Natale, maltempo e neve a bassa quota al Nord

Un ciclone porterà la neve a bassa quota al Nord e anche maltempo in alcune regioni. Una bassa pressione centrata in prossimità della Sardegna determinerà importanti precipitazioni su parte del medio-alto Adriatico, le aree tirreniche e sul settentrione proprio delle festività natalizie.

Tale evoluzione determinerà anche un calo della quota neve al Nord e sull’Apppennino, legata al transito di una goccia fredda in prossimità delle Alpi che interesserà maggiormente Germania e Francia, ma riuscirà in parte a far entrare aria continentale dalla porta della Bora.

Temperature a 1500m e geopotenziali per il pomeriggio del 24 dicembre – fonte Consorzio Lamma

Al Centro-Sud avremo invece nevicate solo a quote medio-alte.

Questa fase perturbata sarà comunque determinata dalla presenza di un importante anticiclone sull’Europa settentrionale. Da Santo Stefano la depressione tenderà a colmarsi tra l’Africa e la penisola Iberica mentre l’anticiclone proverà ad estendersi verso Sud alle nostre latitudini.

Pressione al suolo per il 24 dicembre – fonte Met Office

Il tempo fino a Natale e S. Stefano

Mercoledì la bassa pressione si disporrà tra la Sardegna e la Corsica. Le piogge così insisteranno sull’Emilia-Romagna dalla notte e si estenderanno gradualmente al resto del settentrione in mattinata, ad esclusione delle aree alpine centrali.

Piogge che bagneranno anche le aree centrali, la Sardegna, Campania e Basilicata occidentale ad inizio giornata.

Successivamente i fenomeni non molleranno le aree prima citate ed avremo anche isolate piogge all’estremo meridione.

Nuclei temporaleschi saranno possibili dalla bassa Toscana fino alla Campania per le aree tirreniche e sui settori del medio-alto Adriatico fino in Romagna. In queste aree si potranno avere nubifragi e grandine di piccola taglia.

Si potrebbero superare localmente i 100mm nelle 24 ore soprattutto tra il Lazio centro-meridionale, nord Campania e sull’Emilia-Romagna sud-orientale tra Bolognese fino al Riminese (comprese le Marche limitrofe). Avremo in queste zone il rischio di allagamenti stradali mentre nelle ultime aree indicate da monitorare anche le piene dei corsi d’acqua principali.

Accumuli pluviometrici tra le 00-12 di mercoledì – fonte Consorzio Lamma

Come detto comincerà ad entrare l’aria fredda durante la giornata da nord-est (specie nel pomeriggio-sera). La quota neve scenderà nell’Appennino Emiliano fino a 300-500m mentre sui settori dove pioverà di più si terrà sopra i 1100-1300m, fiocchi anche sui 800m nel versante Tosco-Emiliano mentre per il resto della Toscana sopra i 1100-1300m.

Fiocchi fino a 600-900m sulle Alpi orientali, sopra i 1000-1300m sulle Alpi centrali e sull’alto Piemonte (localmente fin 700m) ed infine fino a 300-500m sul basso Piemonte occidentale. Quota neve che oscillerà sul resto del Centro-Sud fino a 1000-1300m.

Sulle Alpi cuneesi potranno scendere altri 40cm di neve sopra i 1400m e in maniera simile sull’Appennino centrale, altrove nevicate deboli o moderate.

Venti sostenuti in rotazione ciclonica in Pianura Padana, sull’Appennino e al Centro-Sud. Forte Bora e mare agitato sull’alto Adriatico con raffiche possibili attorno 80-100km/h. Tramontana a tratti intensa sulla Liguria centro-occidentale e anche un bel libeccio sul medio-basso Tirreno.

Temperature massime tra 7/13°C al Nord, 11/14°C al Centro e 12/16°C al Sud.

Venti al suolo attorno alle 16.00 del 24 dicembre – fonte Consorzio Lamma

Natale la bassa pressione scivolerà ad ovest della Sardegna. Le precipitazioni interesseranno ad inizio giornata ancora l’Emilia-Romagna, il basso Veneto, la Lombardia sud-occidentale ed il Nord-ovest, ma anche il medio-alto Tirreno, la Sardegna, le Marche e in maniera isolata le aree ioniche.

Successivamente nel pomeriggio-sera le piogge ci saranno ancora in maniera sparsa sulle aree centrali (minor probabilità sui settori tirrenici) e al settentrione a ridosso dei rilievi dell’Emilia-Romagna, sul Piemonte e Liguria occidentale. Qualche schiarita all’estremo meridione.

L’attenzione rimarrà elevata per la piena dei corsi d’acqua sull’Emilia-Romagna centro-orientale.

Quota neve sui 400-600m a ridosso dei rilievi centro-occidentali dell’Emilia-Romagna mentre sui settori orientali sempre sopra 1200-1400m. Fiocchi anche sul basso Piemonte Occidentale tra 400-600m mentre dal torinese in su sopra i 700-1000m. Neve anche in Toscana sopra 800m al confine con l’Emilia e invece da 1000-1300m su restanti settori compreso anche l’Appennino centrale.

Venti ancora sostenuti orientali sull’alto Adriatico e le aree centrali, mentre di tramontana in Liguria.

Temperature massime stazionarie.

Accumuli pluviometrici tra le 12-24 di Natale – fonte Consorzio Lamma

Per Santo Stefano, il tempo migliorerà su diverse regioni. Avremo ultime precipitazioni sul Piemonte occidentale, medio-basso Adriatico al mattino mentre rimarrà variabile al meridione. Altrove nubi mentre ampie schiarite sul Triveneto e l’alto settentrione. Molta instabilità anche a carattere temporalesco interesserà l’isola sarda.

Venti forti di tramontana sulla Liguria occidentale mentre nessuna variazione delle temperature.

SEGUICI ANCHE SU GOOGLENEWSINSTAGRAM TELEGRAMYOUTUBE E WHATSAPP

Federico Baggiani

Mi occupo di divulgazione scientifica nel campo della meteorologia, con attenzione particolare per temporali e fenomeni estremi. Gestisco i canali social di Tornado in Italia, Meteo in Italia e Meteopisano.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *