Ciclone estremo tra le Isole Maggiori e Sud Italia
Durante l’inizio della nuova settimana un ciclone estremo insisterà per diversi giorni tra le Isole Maggiori e il Sud Italia.
Il motivo di questo è dovuto alla presenza di un campo anticiclonico che non permetterà alla bassa pressione il suo normale transito verso est, ma sarà bloccata a stazionare tra la Sardegna e il Nord Africa fino a mercoledì.

Pressione al suolo per martedì – fonte Consorzio Lamma
Da qui alimenterà un sostenuto flusso sciroccale (dettato anche dall’importante gradiente barico sul Mediterraneo) soprattutto sull’isola sarda e le aree ioniche. Le raffiche saranno facilmente prossime o superiori ai 100km/h. Non solo questo permetterà anche onde di 8metri tra la parte orientale delle Isole e sulla Calabria Ionica.
Le precipitazioni saranno veramente torrenziali oltre i 300mm in 48 ore sulle aree più esposte alle correnti sud-orientali come indicato in mappa. Avremo il rischio per allagamenti ed anche i fiumi saranno da monitorare perchè con il mare in burrasca riusciranno in maniera minore e a far defluire l’acqua. Sull’Etna si simulano ben oltre i 500mm che diverranno almeno 2 metri di neve fresca sulla cima, ma un pò di neve arriverà anche sui rilievi calabri fino a quote medie.
Andiamo a vedere le previsioni al dettaglio per i prossimi 3 giorni.

Il tempo fino a mercoledì
Lunedì – giornata con nubi sparse, solo sull’alto Triveneto delle schiarite. Inizialmente avremo dei rovesci deboli o moderati su parte del Nord-ovest, Emilia-Romagna, ma anche sul medio Adriatico e al Sud.
Forti rovesci interesseranno la Sardegna sud-orientale, sull’Etneo e i Peloritani, la Sicilia orientale e la Calabria Ionica (qui già criticità importanti stante le forti piogge della notte precedente).
Nella seconda parte della giornata avremo ancora isola deboli rovesci sulle Alpi Occidentali, sulla bassa Romagna e l’Appennino, ma anche sulle aree centrali (con minor probabilità la Toscana centro-settentrionale e l’Umbria) e al Sud ad esclusione della Puglia.
Fenomeni anche temporaleschi importanti sulla Sardegna sud-orientale, sulla Sicilia sud-Occidentale e nella Calabria ionica soprattutto meridionale con possibilità di allagamenti.
Quota neve che rimarrà elevata sopra 1600-1800m sull’Etna, mentre sopra i 600-800m sulle Alpi piemontesi meridionali, ma anche tra l’Appennino Tosco-Emiliano-Romagnolo. Quota neve in calo sui 800-1000m sul medio Adriatico e sui rilievi del Sud.

Accumuli pluviometrici tra le 12-24 di lunedì – fonte Consorzio Lamma
Il vento di scirocco si intensificherà in giornata soprattutto tra le Isole Maggiori e la Calabria arrivando facilmente ad 80-100km/h in pianura con punte maggiori sui rilievi e la costa calabra tirrenica. Ventilazione comunque sostenuta orientale anche sul resto dell’Appennino, i settori tirrenici, l’alto Adriatico e sul Mar Ligure (qui di tramontana).
Mare burrascoso con onde sui 4-6metri davanti la costa sarda e siciliana sud-orientale.
Temperature massime tra 6/10°C al Nord, 10/14°C al Centro e 12/17°C al Sud.

Raffiche di vento per lunedì – fonte Consorzio Lamma
Martedì – sarà la giornata peggiore di questa fase perturbata, infatti il rinforzo sciroccale sarà ancora maggiore. Il maltempo colpirà duramente le Isole Maggiori e la Calabria con molteplici criticità.
Le piogge anche a carattere temporalesco diverranno più intense e diffuse sulla Sardegna sud-orientale, su tutta la Sicilia e la Calabria (qui ad esclusione di parte di settori tirrenici). Oltre 200-300mm anche nelle 24 ore potranno scendere sull’Etna e sui Peloritani, ma anche su quelli sardi orientali e i rilievi calabri.
Si potranno avere numerosi allagamenti sia stradali, ma non è da escludere l’esondazione dei torrenti e fiumi in queste aree.
Nonostante anche la neve sui rilievi, ma le precipitazioni saranno molto intense ed insistenti sulle stesse aree e le mareggiate non permetteranno ai fiumi di scaricarsi in maniera più efficiente.
Altrove deboli o moderati rovesci isolati ed intermittenti interesseranno il medio Adriatico e il resto del meridione. Sulle altre regioni nubi, ma anche schiarite sull’alto settentrione.

Accumuli pluviometrici tra le 12-24 di martedì – fonte Consorzio Lamma
Anche per i venti sarà la giornata peggiore, diffusamente tra 90-120km/h in pianura tra le Isole Maggiori (con punte anche oltre i 140-150km/h sui rilievi soprattutto in Sicilia). Situazione simile anche in Calabria ad esclusione dei settori nord-orientali.
Venti a tratti forti orientali anche sull’Appennino, sui settori tirrenici e nel mar Ligure (qui sempre tramontana invece).
Mare in burrasca tra la Sardegna e la Sicilia sud-orientale e la costa ionica centro-meridionale calabra con onde oltre i 6-8metri e possibilità di danni sui litorali coinvolti.
La quota neve si manterrà sopra gli 800-1000m sull’Appennino mentre sulle Isole Maggiori sopra i 1400-1700m.
Temperature massime stazionarie o in lieve calo. Deboli gelate mattutine sul Triveneto.

Raffiche di vento per martedì – fonte Consorzio Lamma
Migliora mercoledì
Il ciclone si muoverà finalmente verso est. Il mare tenderà ad essere meno agitato al meridione, ad esclusione dei settori ionici tra Calabria, Basilicata e Puglia. Proprio qui avremo ancora un forte scirocco mentre al Centro-Sud la ventilazione sarà più moderata da nord-est.
Le piogge bagneranno ancora il medio Adriatico e il Sud, ma con fenomeni più deboli ed intermittenti sulle Isole Maggiori mentre ancora forti fenomeni inizialmente sulla Calabria ionica fino ad estendersi alla Basilicata e la Puglia.
Al prossimo aggiornamento.
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