Freddo intenso e possibile neve a bassa quota dalla Befana

L’inverno fa sul serio con l’arrivo di freddo intenso e possibile neve a bassa quota dalla Befana. Infatti il vortice polare rimane sbilanciato ed instabile sull’Europa centro-settentrionale, ma con la nuova settimana, grazie ad una bassa pressione sulla Penisola Iberica che risalirà proprio attorno il 6 gennaio, porterà correnti artiche fino alle nostre latitudini. Oltre a questo ovviamente ci saranno le precipitazioni ed quindi a seconda di dove posizionerà tale circolazione la neve arriverà localmente fino al piano su alcune regioni del Centro-Nord.

Temperature a 1500m e geopotenziali per sabato – fonte Ecmwf

Questo range di possibilità si apre anche per i giorni successi dove transiteranno altre saccature atlantiche accompagnate da masse d’aria settentrionali.

L’ingresso di aria artica comincerà già da questo weekend dal Nord, ma qui con pochi fenomeni di rilievo, nel corso della settimana si estenderà sullo stivale, fino al meridione attorno l’8 gennaio.

Per definire comunque dove e quanta neve scenderà è ancora utopia visto che non sappiamo dove esattamente si posizioneranno i minimi di bassa pressione. L’impianto però è confermato sta ai modelli, definire nei prossimi giorni i dettagli più importanti.

Andiamo a vedere intanto il tempo per il fine settimana

Le anomalie dei geopotenziali a 500hpa tra il 5-12 gennaio – fonte Ecmwf

Il tempo del weekend

Sabato la giornata vedrà ancora un flusso umido e mite sulle regioni centro-meridionali mentre il freddo rimarrà al settentrione.

Al Nord avremo la possibilità di nebbie soprattutto sull’asta del Po, nubi in aumento in Liguria. Al mattino avremo delle piogge tra Campania, Basilicata occidentale, Calabria settentrionale e Sardegna oltre a ridosso dell’Appennino sul lato tirrenico. Nel pomeriggio-sera qualche acquazzone anche sul Lazio, poi sempre sulla Campania, Abruzzo interno, Molise occidentale e Sardegna settentrionale, ed Umbria meridionale.

Altrove nuvolosità variabile e qualche schiarita all’estremo meridione e sulle aree alpine. Qualche fiocco sopra i 1400-1500m sull’Appennino centrale.

Temperatura massima tra 3/9°C al Nord (valori oltre 10°C in Liguria), tra 11/15°C al Centro e tra 14/20°C al Sud. Gelate diffuse al Nord con valori fino a -3/-5°C nelle aree più fredde. Venti tesi occidentali sulle aree tirreniche e lo Ionio.

Domenica una saccatura insisterà sulle aree centro-meridionali. Avremo piogge sulla Toscana meridionale, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise e la Sardegna settentrionale. Si estenderanno anche a Molise, Campania e Nord puglia, il resto dell’isola sarda nel pomeriggio-sera.

Molte nubi altrove, mentre sarà soleggiato al settentrione salvo locali nebbie mattutine soprattutto nella bassa Padana.

Deboli fenomeni a carattere nevoso fino a quote collinari sul versante emiliano mentre sopra gli 800m sul versante romagnolo e Toscano, tra Marche ed Umbria settentrionale mentre sopra i 1500m sull’Appennino centrale.

Forti rovesci interesseranno il Lazio centro-meridionale ed aree limitrofe, con accumuli localmente superiori i 100mm e possibili allagamenti. Venti in rotazione da nord-est sul medio-alto Adriatico, sull’alto Tirreno, mentre di tramontana in Liguria mentre Libeccio sostenuto sul resto del Centro-Sud.

Temperature massime stazionarie. Ancora gelate diffuse al Nord al mattino con valori fino a -4/-6°C nelle aree più fredde.

*Lunedì giornata interlocutoria con ancora dell’instabilità al Centro-Sud con nevicate a quote medie sull’Appennino centrale mentre freddo asciutto al Nord.

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Accumuli pluviometrici tra le 12-24 di domenica – fonte Consorzio Lamma

Federico Baggiani

Mi occupo di divulgazione scientifica nel campo della meteorologia, con attenzione particolare per temporali e fenomeni estremi. Gestisco i canali social di Tornado in Italia, Meteo in Italia e Meteopisano.

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