Settimana con piogge diffuse e freddo alle porte
La terza settimana di novembre sta portando un tempo più consono a questo mese con piogge diffuse e anche il freddo alle porte.
Novembre è climaticamente il mese più piovoso per buona parte dell’Italia e infatti si susseguiranno diverse perturbazioni nei prossimi giorni. Il calo termico arriverà soprattutto da giovedì, con l’ingresso di correnti artiche che porteranno i valori termici, fin sotto la media del periodo e probabilmente arriverà anche la prima neve a bassa quota su parte del Centro-Nord.
Niente di strano comunque era prima che le temperature erano troppo miti.
Andiamo a vedere passo passo l’evoluzione meteorologica.

Anomalie dei geopotenziali tra il 17-24 novembre – fonte Ecmwf
Il tempo fino a mercoledì
In serata transiteranno due perturbazioni con nuovi rovesci o temporali al Nord-est, sulla Liguria orientale e la Toscana centro-settentrionale, ma anche tra basso Lazio-Nord Campania e Sardegna. Nuclei temporaleschi che potrebbero causare nubifragi, grandine piccola e raffiche di vento. Attenzione speciale nel Friuli dove si è verificata un’alluvione nel goriziano. Entrerà una forte Bora sull’alto Adriatico.
Quota neve in calo sui 800-1200m sulle Alpi orientali. Infatti avremo da queste già un primo calo termico.

Pressione al suolo tra lunedì-martedì – fonte MetOffice
Martedì ad inizio giornata le due saccature saranno ancora attive con piogge su parte dell’Emilia-Romagna (specie bassa Romagna ed Appennino) e del Centro-Sud. In quest’ultima area non sarà interessata la bassa Toscana, la Sardegna centro-settentrionale e buona parte della Puglia centro-meridionale.
Forti temporali prenderanno corpo tra basso Lazio, entroterra molisano e Campania dove si potrebbero avere fenomeni insistenti con accumuli superiori ai 100mm e possibili allagamenti. Isolati acquazzoni anche sul basso Tirreno.
Nel pomeriggio-sera l’instabilità rimarrà al Sud (per la Sicilia i settori settentrionali), Abruzzo e Marche meridionali mentre tendenza al miglioramento altrove.
Quota neve in calo sui 1200m sull’Appennino Emiliano e fino a 1500/1700m sui settori centrali appenninici. Venti forti sull’alto Adriatico di Bora, di tramontana in Liguria e meridionali tra Sicilia e Calabria, mentre venti moderati da nord-est sul Centro-Nord.
Temperature massime in calo tra 11/14°C al Nord, 15/18°C al Centro e sui 16/24°C al Sud.

Accumuli pluviometrici tra le 00-12 di martedì – fonte Consorzio Lamma
Mercoledì ad inizio giornata rimarrà molta instabilità sul basso Tirreno e nelle aree ioniche per il transito di delle due saccature. Qui il tempo poi migliorerà nel pomeriggio-sera rimanendo comunque variabile.
Da fare attenzione per il rischio di forti temporali tra Sicilia,Calabria e Puglia meridionale, dove potrebbero svilupparsi anche fenomeni severi.
Altrove qualche schiarita al Centro-Nord ad esclusione del Nord-Ovest dove saranno presenti nubi-basse. L’avvicinarsi però di un nuovo peggioramento porterà piogge tra Liguria orientale, Toscana e Sardegna nel pomeriggio-sera. Isolati rovesci saranno possibili anche al Nord-est a fine giornata.
Temperature massime tra 7/12°C al Nord, 13/17°C al Centro e tra 16/22°C al Sud. Ventilazione in rinforzo occidentale in serata.
Tendenza meteo
Da giovedì, grazie all’elevazione dell’anticiclone sull’Oceano fino all’Islanda, permetterà in risposta una discesa molto meridiana di aria fredda Artica fino al Mediterraneo. Arriverà quindi il primo freddo su diverse regioni, ancora piogge specie al Nord-est e il Centro-Sud, ma con anche le prime nevicate fino a bassa quota tra le Alpi e l’Appennino centro-settentrionale.
Evoluzione da seguire perchè si svilupperà probabilmente un’intensa ciclogenesi dalla nostre parti.
Vi daremo comunque dettagli su questa parte. SEGUICI ANCHE SU GOOGLENEWS, INSTAGRAM, TELEGRAM, YOUTUBE E WHATSAPP

Temperature a 5500m e geopotenziali per venerdì – fonte Consorzio Lamma
