Settimana di gran freddo con neve fino in pianura

Ci attende una settimana della Befana di gran freddo con neve fino in pianura su alcune aree del Centro-Nord. Da giorni infatti il vortice polare molto instabile si ritrova allungato sull’Europa centro-settentrionale garantendo su diverse nazioni nevicate fino al suolo e temperature ben sotto lo zero anche di almeno 10°C.

Tutta questa massa d’aria Artica sta già in parte entrando al Nord e il Centro (specie il primo dove si registrano valori al mattino anche minori di -5°C) e grazie ad una saccatura in risalita proprio il 6 gennaio, riuscirà ad essere trascinata fino al Sud tra il 7-8 gennaio.

I valori termici saranno mediamente sotto media di circa 5°C, qualcosa in meno al meridione che comunque sta ricevendo anche importanti richiami di correnti meridionali.

Anomalie termiche tra il 5-12 gennaio – fonte Ecmwf

Tale saccatura di cui parlavamo la possiamo osservare domani centrata sul medio Tirreno, che divide chirurgicamente a nord le zone dove c’è aria molto fredda Artica e a Sud aria mite sub-tropicale.

Precipitazioni che interesseranno ancora principalmente il Centro-Sud, ma anche marginalmente il Nord-est con nevicate consistenti su tutta la catena appenninica ad esclusione di quella ligure. Ci saranno anche fiocchi fino in pianura su parte della Padana orientale e sul nord delle Marche mentre altrove fino a quote collinari.

Fase fredda che durerà tutta la settimana, ma andiamo a vedere il tempo per i prossimi due giorni.

Pressione al suolo per la Befana – fonte MetOffice

Il tempo fino al 7 gennaio

Befana, la depressione si posizionerà davanti le coste laziali. Le precipitazioni interesseranno le coste adriatiche, le aree centrali (meno probabili sull’alta Toscana nord-occidentale) e il Sud in maniera più localizzata. Nel pomeriggio-sera le precipitazioni interesseranno ancora parte dell’Emilia-Romagna (c’è incertezza se i fenomeni riusciranno ad estendersi anche sui settori occidentali), le aree centrali ad esclusione di buona parte della Toscana con solo residui fenomeni sui settori orientali e ancora il meridione.

Temporali localmente intensi potranno interessare ancora il Lazio soprattutto nei settori centro-meridionali, la Campania ed in maniera isolata il Salento e l’entroterra siciliano. Avremo locali nubifragi e grandinate di piccola taglia.

Per il Lazio, vicino Molise e nord Campano situazione molto critica per allagamenti e piene dei corsi d’acqua.

Accumuli pluviometrici tra le 6/18 di martedì – fonte Consorzio Lamma

Arriviamo alla neve partiamo prima per il Centro. I fiocchi in Toscana saranno possibili sopra i 300-500m, ma fino al fondovalle sul Mugello e sull’aretino. Quota neve tra 100-300m sull’Umbria nord-orientale e le Marche su quest’ultima fiocchi fin sulle coste settentrionali, in calo sui 600m nell’Abruzzo mentre sopra i 1000m sull’Appennino laziale. Fiocchi sopra 700-900m in Sardegna.

Al Nord la neve arriverà sulle coste adriatiche: sarà coreografica sul veneziano, basso friuli e settori orientali e su Rovigo. In Romagna accumuli tra 0-5cm nei settori settentrionali, mentre da Bologna fino alla costa e nelle aree sud-est possibili fino a 5-10cm. Sui settori invece emiliani al massimo qualche fiocco coreografico in pianura, forse qualche centimetro nei settori orientale mentre a ridosso dell’Appennino qualche debole imbiancata. Bassa possibilità ma non sono da escludere sporadici fiocchi anche sui settori lungo il Po della Lombardia, compreso buona parte del mantovano.

A quote collinari potranno scendere fino a 15cm di neve sull’Appennino settentrionale.

Temperature massime tra 1/6°C al Nord, 4/10°C al Centro e 14/20°C al Sud. Gelate diffuse sulla Padana occidentale. Venti tesi di Bora sull’alto Adriatico, di tramontana in Liguria e di grecale al Centro mentre di Libeccio al meridione.

Accumuli di neve tra le 6/12 di martedì (da non prendere come riferimento per l’errore grafico sul Lazio e per la posizione degli accumuli in Emilia-Romagna) – fonte Consorzio Lamma

Mercoledì la saccatura scivolerà verso il meridione, portando il freddo anche qui. Precipitazioni che interesseranno soprattutto il medio-basso Adriatico e il Sud appunto. Ampie schiarite al settentrione e sull’alto Tirreno.

Forti temporali interesseranno il meridione con possibilità di nubifragi, grandine piccola o graupel e raffiche di vento.

Residue nevicate possibili fino in pianura tra la bassa Romagna e nord delle Marche fino al mattino. Fiocchi ancora sulle colline più basse tra le Marche interne e l’Umbria orientale, ma anche sull’Abruzzo interno e il Molise.

Fiocchi in discesa in Campania sui 600-800m, quota simile in Basilicata e in Puglia (forse poco più in basso sul Gargano). Neve a quote collinari in Sardegna, mentre sopra 800-1000m in Sicilia e Calabria.

Temperature massime stazionarie al Nord e al Centro, in calo tra 9/16°C al Sud. Gelate diffuse al Nord, con valori diffusamente sotto i -5°C sui settori occidentali. Deboli gelate anche nelle aree interne centrali.

Ancora venti sostenuti settentrionali sull’alto Adriatico e al Centro-Sud. Maestrale forte tra le Isole Maggiori e la Calabria, ma anche sulla Puglia meridionale.

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Accumuli pluviometrici tra le 6-18 di mercoledì – fonte Consorzio Lamma

Federico Baggiani

Mi occupo di divulgazione scientifica nel campo della meteorologia, con attenzione particolare per temporali e fenomeni estremi. Gestisco i canali social di Tornado in Italia, Meteo in Italia e Meteopisano.

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