Un via vai di perturbazioni

Un via vai di perturbazioni dopo il ciclone Harry. Infatti l’Anticiclone delle Azzorre si è ritirato a latitudini più meridionali, lasciando così la porta aperta da ovest all’irrompere di diverse basse pressioni dall’atlantico.

Per quanto ci riguarda porterà questo piogge un po’ per tutti, ma soprattutto al Nord e le aree tirreniche. Arriverà anche altra neve per le montagne soprattutto nelle regioni centro-settentrionali, solo inizialmente a bassa quota al settentrione. Finalmente ci saranno anche copiose nevicate sulle Alpi soprattutto orientali, dove non ha ancora mai veramente fatto nulla in questo inverno.

Quando si tratta di flusso atlantico le temperature sono molto variabili, da richiami caldi e umidi prefrontali, al transito successivo di correnti più fresche. Tuttavia le temperature saranno complessivamente sopra le medie del periodo. Si tratta infatti di configurazioni più tipiche del periodo tardo autunnale.

Non mancheranno anche forti venti e mareggiate in alcune giornate. Questa fase probabilmente continuerà fino ai primi di febbraio.

Andiamo però a vedere il tempo per i prossimi 3 giorni.

Anomalie dei geopotenziali tra il 26 gennaio e il 2 febbraio – fonte Ecmwf

Il tempo fino a lunedì

Domenica tra notte e mattino transiterà una nuova perturbazione portando piogge sparse al Nord e al Centro, ma in estensione già nel corso della mattinata anche al meridione.

Qualche rovescio o temporale possibile ancora sulle aree tirreniche, centrali, ma anche isolati tra Calabria-Basilicata-Puglia ionica ed sul Nord-est nel corso del pomeriggio-sera.

La neve scenderà fin sotto i 300-400m sul Piemonte meridionale e sulla Liguria limitrofa mentre sopra i 500m sui restanti settori. Quota neve sugli 800m in Lombardia, mentre sulle Alpi orientali tra 700-1000m con quota inferiore nei fondovalle alpini. Qui attesi anche 20-30cm di neve fresca sopra i 1000m.

La neve arriverà anche sull’Appennino centro-settentrionale fino ad 800-1000m mentre in calo durante la giornata fino a 1200m/1400m sull’Appennino meridionale.

Temperature massime tra 6/11°C al Nord, 10/13°C al Centro e 13/17°C al Sud. Venti forti sciroccali e di maestrale fino ad 80-100km/h rispettivamente in Puglia e Sardegna.

Accumuli pluviometrici tra le 00-12 di domenica – fonte Consorzio Lamma

Lunedì invece un altro fronte instabile, porterà rovesci o temporali soprattutto sui settori tirrenici (inizialmente anche la Liguria orientale) e al Sud. Sull’alto Tirreno i fenomeni cesseranno dal pomeriggio.

Schiarite sull’alto settentrione e il medio Adriatico.

Quota neve ancora attorno 800-1000m sull’Appennino centro-settentrionale mentre lievemente superiore sui monti meridionali.

Venti forti di maestrale sulle due Isole Maggiori con mareggiate sui settori occidentali dove avremo onde medie fino a 4metri.

Temperature in lieve calo al Centro-Nord mentre più sensibile fino a 4°C al Sud. Deboli gelate saranno possibili sulla Padana occidentale.

Accumuli pluviometrici tra le 00-12 di lunedì – fonte Consorzio Lamma

Intensa perturbazione tra martedì e mercoledì

Tra martedì e mercoledì un intenso ciclone prenderà corpo tra le Baleari e il mar Ligure. Avremo così ancora molte precipitazioni ed a tratti intense al Nord e le aree tirreniche. La quota neve sarà inizialmente bassa al Nord-ovest mentre altrove tenderà ad aumentare sulle Alpi orientali fino a quote medie mentre pioverà sull’Appennino.

Avremo infatti un richiamo di correnti più miti meridionali e questo farà fondere la neve in montagna ed andrà monitorato perchè potrebbe favorire un aumento dei corsi d’acqua.

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Pressione al suolo per martedì – fonte MetOffice

Federico Baggiani

Mi occupo di divulgazione scientifica nel campo della meteorologia, con attenzione particolare per temporali e fenomeni estremi. Gestisco i canali social di Tornado in Italia, Meteo in Italia e Meteopisano.

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