03 maggio 2026

I devastanti tornado emiliani del 3 maggio 2013

Alle 16:15 un sistema lineare nato sulla pedemontana modenese, dà origine a due intense supercelle, una più a sud e una più a nord, che produrranno ben 4 forti tornado tra le province di Modena e Bologna.

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CASTELFRANCO EMILIA (MO) - F3

Proprio quella più a sud, che riceve la maggior parte di aria calda e umida in arrivo da est, diventa dominante e, muovendosi verso Est-Nord-Est,, produce il primo tornado della giornata alle 16:30 nella zona di Castelfranco Emilia, in provincia di Modena.

Il tornado ha fattezze decisamente americane, un imbuto levigato dalla rotazione e condensato fino al suolo, da cui si alza la classica nube di detriti.


Il vortice percorre circa 4 km al suolo danneggiando seriamente diversi edifici, spezzando e sradicando alberi, e addirittura lasciando una traccia nei campi raschiando via l’erba.

In base all’analisi sui danni causati, il tornado di Castelfranco Emilia è stato valutato di grado F3 sulla scala Fujita.


ARGELATO (BO) - F3

Dopo il vortice, la supercella si riorganizza e intorno alle 17:15 il suo mesociclone subisce un nuovo processo di occlusione. Un nuovo tornado tocca il suolo, questa volta nel Bolognese, a sud del paese di Argelato.


Anche in questo caso si tratta di un vortice parecchio intenso, che devasta costruzioni agricole, anche in cemento, sradica o scorteccia gli alberi e distrugge le coltivazioni, causando purtroppo anche 5 feriti.

Il tornado percorre circa 5 km a terra, con un diametro massimo del vortice di circa 300 metri, e anche questo viene valutato come F3.


MIRANDOLA - SAN MARTINO SPINO (MO) - F2

In contemporanea però, anche la supercella più a nord decide di mostrare di cosa è capace. Sempre intorno alle 17:15 tocca terra il terzo tornado della giornata, in zona San Martino Spino, a Est di Mirandola, in provincia di Modena.


In questo momento sono al suolo contemporaneamente due tornado, al di sotto di due supercelle distinte, nel raggio di circa 35 km.

Questo vortice risulta leggermente meno intenso degli altri, raggiungendo comunque il grado F2 sulla scala Fujita e causando parecchi danni, oltre a ulteriori 5 feriti.


SAN GIORGIO DI PIANO (BO) - F3

Intanto sotto la supercella meridionale la situazione non fa che peggiorare. Il tornado di Argelato si solleva dal suolo, ma poco dopo, alle 17:30, tocca il suolo il vortice più intenso tra tutti.

La zona interessata è quella a sud di San Giorgio di Piano, nel bolognese.


Il tornado causa il crollo di diversi edifici, tra cui un deposito agricolo in cemento completamente distrutto. I danni più gravi sarebbero valutabili anche nel grado F4 della scala Fujita, ma a causa di alcune incertezze nella valutazione, al tornado viene comunque assegnato il grado di forte F3.

Questo mostro rimane al suolo addirittura per 10 km, con un diametro massimo doppio rispetto agli altri tornado della giornata, sui 600 metri. Causa anche 3 feriti, ma si può davvero dire una fortuna il fatto che né lui né gli altri tornado abbiano causato vittime, data la loro intensità tutt’altro che comune.


Oltre ai tornado, i temporali emiliani hanno anche prodotto grandine grossa, con i chicchi che sul Bolognese hanno raggiunto un diametro superiore a 5-6 cm.



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Autore: ALESSANDRO PIAZZA
Sono uno stormchaser dal 2009. Mi occupo della
produzione di materiale video e fotografico sui
temporali, ma anche di didattica e divulgazione
scientifica.

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