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| Raffiche al suolo previste per le ore 23 |
30 maggio 2026
28 maggio 2026: intenso MCS sulla Pianura Padana
26 maggio 2026
Fine maggio di caldo record
Alcune riflessioni su questa eccezionale ondata di caldo che sta interessando il Centro-Nord Italia.
Dopo i primi venti giorni di maggio, caratterizzati in molte aree da temperature in media o addirittura sotto media, è arrivata una poderosa ondata di caldo di matrice africana. Tra martedì e mercoledì, in alcune zone della Pianura Padana le temperature massime potranno superare i 35-36°C: valori che si collocano ben 10-12 gradi sopra le medie climatiche del periodo.
Negli ultimi decenni ci siamo abituati a vedere i 30°C raggiunti o superati almeno una volta verso la fine di maggio, ma qui stiamo parlando di qualcosa di decisamente più raro, se non quasi senza precedenti.
Un precedente storico però in realta esiste: tra il 20 e il 22 maggio 1953. Di quell'episodio non dispongo di molti dati, ma sappiamo che si raggiunsero 33-34°C a Milano e gli incredibili 35,8°C a Torino, un valore che sarebbe notevole persino in pieno luglio. È probabile che quel record rimanga imbattuto anche questa volta, anche se potrebbe essere avvicinato.
Questo, però, non deve portare a sottovalutare il riscaldamento climatico in corso. Un evento può essere definito estremo anche senza stabilire nuovi record assoluti, soprattutto quando i record esistenti sono così eccezionali. Ciò non toglie che alcune stazioni potrebbero comunque registrare nuovi primati per il mese di maggio. Oltralpe si è raggiunti i 34,8°C a Londra un valore da primato assoluto per il mese, in Francia anche stanno cadendo centinaia di record mensili ed è l'ondata di caldo più precoce della storia locale.
Più calore significa più energia disponibile per i temporali. E in un clima che si riscalda, la quantità di energia potenzialmente a disposizione dei fenomeni convettivi aumenta. Questo non significa necessariamente che ogni ondata di caldo sarà seguita da eventi estremi, ma il potenziale energetico accumulato sarà certamente elevato.
Un ultima cosa: il riscaldamento globale, non implica la scomparsa delle fasi fresche: lo abbiamo visto proprio quest'anno, con una prima parte del mese più fredda della norma. Tuttavia, gli ultimi 7-10 giorni saranno così caldi da riportare probabilmente la media termica mensile sopra i valori climatologici di riferimento
21 maggio 2026
1° ondata di caldo estivo a fine maggio
Dopo una prima parte di maggio fresca ed instabile tra oggi giovedì 21 maggio e la prossima settimana si presenterà la 1° ondata di caldo al Centro-Nord. Per diversi giorni infatti le temperature in queste zone saranno mediamente di 6°C sopra le medie del periodo.
L'anticiclone africano sarà bloccato su buona parte del Mediterraneo centro-occidentale a causa delle perturbazioni atlantiche ferme in Oceano e la discesa di correnti più fresche sull'Europa orientale.
Verrà così sollevata aria molto calda che si trascinerà già in questo fine settimana portando i primi 30°C nelle aree interne del Centro-Nord. Addirittura nella Penisola Iberica si andrà vicini i 40°C.
Questa configurazione meteorologica schiaccia l'aria verso il basso, comprimendola e surriscaldandola progressivamente man mano che si avvicina al suolo. Il fenomeno intrappola il calore negli strati atmosferici inferiori, impedendo la circolazione dei venti e la formazione di perturbazioni.
Fino a mercoledì saremo nell'apice di questa fase calda, con addirittura i primi 35°C in arrivo in Pianura Padana. Temperature di almeno 10°C sopra le medie del periodo. Probabilmente anche al meridione arriveremo sopra i 30°C localmente. Lo zero termico volerà sopra i 4000m con un'importante fusione dei ghiacciai, per questo si tratta di un valore anormale anche nel pieno della stagione estiva.
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| Anomalie temperature al suolo tra il 25 maggio e il 1 giugno - fonte Ecmwf |
FINO A QUANDO TUTTO QUESTO? Alcuni modelli intravedono l'ingresso di correnti relativamente più fresche da est tra il 28-29maggio. Questo oltre a portare temporali su alcune regioni, farà abbassare le temperature riposizionandole più vicine alle medie del periodo. Tuttavia c'è dell'incertezza in merito.
16 maggio 2026
Un Maggio molto attivo per i tornado
Siamo a metà maggio 2026 ed è già il mese di maggio con più tornado registrati dal 2014 a oggi. Infatti, si sono registrati circa 15 tornado sul nostro Paese; il precedente primato spettava al maggio 2024 con 12 eventi, mentre la media per questo mese dovrebbe essere di circa 5. Questo elevato numero di vortici testimonia un mese accompagnato da una grande instabilità, anche se, per fortuna, tutte le trombe d’aria sono state di debole intensità.
Non è possibile legare direttamente quanto accaduto ai cambiamenti climatici, in quanto i dati vengono raccolti da relativamente poco tempo e, in ogni caso, si tratta di eventi minori. Inoltre, i vortici principali (di grado F1) hanno interessato la regione del Veneto (come quelli di Verona e del Delta del Po), che rientra tra le aree più soggette ai tornado d’Italia.
In Pianura Padana, specie nella parte centro-orientale, si formano spesso supercelle capaci di generare tornado. Questo accade nella zona di confluenza tra l’aria caldo-umida in ingresso dal Mar Adriatico, una massa d’aria più secca discendente dall’Appennino e un’altra massa d’aria più fresca proveniente dalle Alpi. Qui si crea il cosiddetto "punto triplo", cioè il punto di incontro tra queste tre differenti masse d’aria; in questo settore, l’accumulo di umidità e il forte wind shear nei bassi strati atmosferici generano le condizioni più favorevoli per lo sviluppo di vortici.
15 maggio 2026
14 maggio 2026: forti temporali al Nord Italia
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| Tornado a Gaiba - Kevin Ravani |
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| Tornado a Fiesso Umbertiano - Andrea Pritoni |
14 maggio 2026
Forti temporali al Nord, giovedì 14 Maggio
Nella giornata di giovedì una nuova perturbazione farà il suo ingresso al Nord Italia, portando il rischio di forti temporali soprattutto nella seconda parte di giornata. Le aree a maggior rischio di fenomeni estremi, risultano ancora quelle a Nord del Po, ma con un parziale interessamento anche dell'Emilia e del Piemonte orientale.
GIOVEDI' MATTINA i primi rovesci o temporali interesseranno le Alpi centro-orientali, forse anche l'alto Triveneto nella tarda mattinata per una convergenza dei venti tra lo scirocco dall'Adriatico e la Bora. Non si esclude già un forte temporale tra la costa Veneta orientale e il basso Friuli.
GIOVEDI' POMERIGGIO-SERA si formerà un minimo di bassa pressione sul Piemonte. Questo permetterà nuovamente l'ingresso della dryline, aria secca spinta dalle forti correnti sud-occidentali dall'Appennino settentrionale che andrà in contrasto con i venti da nord/est. Avremo l'ingresso inoltre di molta aria fredda in quota, soleggiamento e discreta vorticità in quota.
SI potrebbero formare così diverse ondate di nuclei temporaleschi organizzati in multicelle e supercelle dalla linea del Po in estensione alle aree più a nord con i nuclei in moto verso est/nord-est.
A seconda di quanto sarà l'ingresso dello scirocco dall'Adriatico potrebbe sussistere la formazione di supercelle tornadiche tra le aree lungo il Po centro-orientale e nelle coste Veneto-friulane.
Tutti i temporali potranno portare grandinate di media taglia, nubifragi e raffiche di vento.
Entro sera il fronte perturbato traslererà verso est potendo portare forti temporali anche sul Piemonte orientale e sull'Emilia oltre alle aree prima citate. Fenomeni in esaurimento dalla tarda sera.
Qualche isolato temporale sarà possibile anche nelle aree interne delle regioni centro-meridionali.
🌬️ ATTENZIONE ANCHE AL VENTO SINOTTICO - avremo un importante ingresso di LIbeccio sul Mar Ligure con raffiche tra Liguria orientale e costa Toscana fino a 80-100km/h inoltre ci sarà un mare molto agitato con onde anche sopra i 3-4metri di altezza. Oltre a queste regioni il forte vento-sud occidentale interesserà anche l'Appennino, l'Emilia-Romagna mentre da ovest anche le Alpi Occidentali.
12 maggio 2026
11 maggio 2026: intensa linea temporalesca in Pianura Padana
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