31 agosto 2025

28 agosto 2025: supercella tra Pavese e Bresciano


Nel primo pomeriggio del 28 agosto un fronte perturbato dovrebbe attraversare la Pianura Padana da Ovest verso Est. Se però in Piemonte e in Lombardia occidentale l’energia non è sufficiente per la formazione di temporali organizzati, il discorso è totalmente diverso per quanto riguarda le zone a Est di Milano.

In questa zona è possibile la formazione di un’intensa linea temporalesca, con movimento da Sud-Ovest verso Nord-Est. Data la presenza di un buono shear del vento, sia in velocità che in direzione, la genesi di alcune supercelle non è da escludere.


Poco dopo le 12 quindi, con i primi rovesci senza attività temporalesca già in atto in Piemonte, mi porto a Est, più precisamente a Sud-Est di Milano. Intanto i primi nuclei realmente temporaleschi iniziano a fare capolino sugli Appennini.




Il radar funziona male, quindi per capire l’evoluzione la cosa migliore che si può fare è guardare la mappa delle fulminazioni. E questa mostra, intorno alle 14, l’attività elettrica risalire dall’Appennino pavese verso Nord-Est. Da Melegnano (MI), dove sono in attesa, mi sposto verso Sud-Est con l’A1.

Arrivato a Casalpusterlengo (LO), è chiaro che i temporali stanno risalendo dal Pavese e sono già in piena pianura, anche se l’atmosfera è estremamente fosca e praticamente non si vede nulla. Mi avvicino un po’ verso Ovest e il cielo si fa sempre più scuro, finché appare la base di una giovane supercella in sviluppo.


C’è un problema però, il temporale è molto più vicino di quanto pensassi. Faccio subito marcia indietro e cerco di andare a Est il più in fretta possibile. Intanto la supercella si organizza rapidamente, con la base del mesociclone che si abbassa sempre di più, e sotto la quale inizia a cadere un forte rovescio dalle tinte verdastre.

Si tratta di una supercella di tipo HP, ad alto carico di precipitazioni, con queste ultime che appunto cadono anche nella zona dell’updraft.



Non ci sono strade a scorrimento veloce che mi portano a Nord-Est però. L’unica strada percorribile è la statale per Cremona, irta di camion e per di più diretta a Est pieno. Poco più a Est di Casalpusterlengo quindi, inevitabilmente, la supercella mi ingloba nei suoi rovesci. La cosa buona è che non c’è grandine. La cosa cattiva è che la visuale sulla struttura è totalmente azzerata.

Intanto si formano nuovi nuclei temporaleschi più a Sud della supercella, andando a comporre un’estesa linea, sempre in rapido movimento verso Nord-Est. Io proseguo verso Est, sempre sotto la pioggia. Riesco a sbucare davanti a avere una fugace vista della base turbolenta davanti ai rovesci solo poco a Ovest di Mantova, mentre la supercella se ne fila veloce verso il Lago di Garda.




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30 agosto 2025

Tempesta sul Centro-Nord il 28-29 agosto: vento oltre i 100 km/h

Tempesta sul Centro-Nord il 28-29 agosto: vento oltre i 100 km/h. Un’intensa linea temporalesca ha preso forma vicino le Baleari giovedì e si è mossa rapidamente in serata raggiungendo prima la Corsica, poi la Toscana nord-occidentale e la vicina Liguria orientale.

Qui ha dato la sua massima forza non avendo grandi ostacoli lungo il suo percorso, seppur il passaggio sull’isola francese in parte ne ha diminuito l’entità, ma il mare molto caldo ha sopperito a questo ostacolo.

Passato invece l’Appennino ha raggiunto il Nord-est qui con valori di vento ben minori e meno diffusi perdendo gran parte della sua energia ed organizzazione.

Immagine dal satellite di giovedì sera

Dal satellite era ben visibile il vasto ammasso temporalesco lineare facente parte della parte terminale del fronte freddo della saccatura atlantica arrivata dalla Francia.

Si è trattato dei resti dell’ex uragano Erin che hanno convogliato verso la nostra penisola un’enorme quantità di vapor acqueo e un forte richiamo sciroccale causando prima del suo transito un aumento termico con tanta energia per la genesi di fenomeni severi.

Per essere classificata come Derecho, una linea di temporali, deve avere con se venti oltre 93km/h per 400km almeno, non avendo questa continuità su terra probabilmente non sarà classificato come tale. Questo comunque non sminuisce l’entità dell’evento.

Qui alcuni valori:

Ile-Rousse 167km/h
Casoni di Suvero (SP) 144km/h
Porto di Livorno 130km/h
La Spezia 111km/h
Montignoso (MS) 107km/h
Legoli(PI) 96km/h
Molinella (BO) 81km/h
Portogruaro (VE) 90km/h

Il derecho del 18 agosto 2022 fu comunque assai superiore di questo, infatti in Corsica si superarono i 200km/h e i venti che rimasero sopra i 100km/h dalla Toscana, al Nord-est fino anche oltre le aree alpine raggiungendo l’Europa centrale.

Sempre giovedì 29 agosto si sono formate anche due supercelle (HP) notevoli, una sul pavese e l’altra dal lodigiano fino al bresciano veronese che hanno portato oltre a forti piogge anche qui raffiche di vento probabilmente superiori ai 100km/h causando lesioni importanti ad abitazioni, alberi abbattuti e una distesa di pannelli solari rovesciati. Una di queste celle ha prodotto anche un tornado a Somaglia (LO) con danni minori.

Mappa elaborata da Tornado in Italia – a sinistra le raffiche di vento / a destra le fulminazioni (su blitzortung)

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23 agosto 2025

20 agosto 2025: intensa linea temporalesca sul basso Piemonte


Intorno alle 17, i primi rovesci nel Torinese in rapida intensificazione indicano che il fronte freddo della perturbazione sta entrando dalle Alpi occidentali verso il Nord-Ovest.

Durante la giornata, già parecchi temporali hanno interessato soprattutto le coste tra Liguria e Toscana, ma è adesso che la parte più intensa della perturbazione ha inizio.


In poco tempo, dai primi nuclei nel Torinese, si forma una linea temporalesca, in avanzamento verso l’Astigiano. La base, che prima era completamente nascosta dalle nubi basse, comincia a prendere maggiore definizione. Compare anche un corposo lowering a Ovest di Villafranca d’Asti (AT).



Man mano che avanza, il temporale si intensifica sempre di più. A Poco a Ovest di Asti compare una shelf cloud, che si muove molto rapidamente. Questo in genere è il segno della presenza di venti molto forti all’interno del temporale. In breve tempo devo quindi nuovamente spostarmi.






Prendo un po’ di distanza dal temporale arrivando a Felizzano (AL). Qui le colline sono più basse quindi la visuale è più aperta, e si può avere una vista d’insieme sul temporale. Sotto la shelf cloud sono presenti diversi fractus, che condensano a causa delle forti turbolenze.



A Ovest di Alessandria, la parte meridionale della linea si indebolisce perdendo la sua struttura. Rimane invece decisamente attiva la zona più settentrionale, che punta Casale Monferrato (AL) e il basso Vercellese.


Mi dirigo a Nord per intercettare questa parte del sistema. Proprio nella zona di Casale il temporale mi investe, con un potente downburst in cui è presente anche un po’ di grandine, fortunatamente di piccola dimensione.


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19 agosto 2025: forte temporale sul Monferrato

Per la giornata successiva è previsto l’ingresso di una forte perturbazione sul centro-nord Italia. A questa sarà associato un fronte freddo, che porterà forti temporali su diverse zone, ponendo fine al lungo periodo di temperature ben al di sopra della media stagionale.

Già nel pomeriggio del 19 agosto, comunque, i primi temporali prefrontali potrebbero interessare il Piemonte.

Intorno alle 15:30 infatti tra Cuneese e Astigiano si formano diversi nuclei temporaleschi, anche a fondo scala, che iniziano via via a muoversi verso Nord. Sulle correnti di outflow di questi temporali nascono ulteriori nuclei poco a Nord di Asti.

Per cui esco e prendo la strada che da Trino (VC) va verso Sud, finché mi trovo davanti a un nuovo temporale in sviluppo a Cereseto (AL). Questo inizia già a presentare sul suo lato avanzante un abbozzo di nube a mensola, mentre il rovescio va via via intensificandosi.


Seguo il temporale verso Nord-Ovest in mezzo alle colline.



A Gabiano (AL) finalmente la visibilità migliora, e mi trovo davanti a una corposa shelf cloud, con alle spalle un rovescio intenso e molto concentrato, che ha tutta l’aria di essere un discreto downburst.



Il temporale punta la pianura vercellese, uscendo dalle colline nei pressi di Crescentino (VC). Da qui osservo la shelf cloud e la formazione a bocca di balena che compone la sua parte inferiore.



Accompagno poi il temporale verso Nord, il quale continua a rigenerare nuovi nuclei sul suo lato occidentale.



In zona Livorno Ferraris (VC) compare nuovamente un forte rovescio dietro la shelf.



Il sistema temporalesco andrà poi a indebolirsi a Nord di Cigliano (VC), verso il Canavese.

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22 agosto 2025

15-16 agosto 2025: fulmini tra Piemonte e Lombardia

L’invecchiamento dell’anticiclone che da quasi due settimane insiste sul nostro paese permette le prime infiltrazioni di aria più fresca sulle regioni del Nord-Ovest. In questa situazione, i temporali di calore che in serata si formano sui rilievi alpini riescono a guadagnare terreno verso le pianure di alto Piemonte e Lombardia.

Nella sera del 15 agosto un sistema temporalesco originatosi nella zona del Lago Maggiore, scende verso Sud tra Vercellese e Novarese, dove produce diversi fulmini nube-suolo tra le 22 e le 23 circa. Osservo il temporale in avvicinamento da poco fuori Stroppiana (VC), fino al suo esaurimento poco prima di giungere alla mia posizione.






La sera successiva, il 16 agosto, nuovi temporali di calore, sempre in discesa dalle Alpi, interessano un’area più ampia, con alcuni nuclei sul Piemonte centro-occidentale e altri sull’Ovest Lombardia.

Dopo una prima passata piuttosto debole intorno alle 22, un nuovo nucleo temporalesco prende forma sul Vercellese occidentale. Mi porto quindi a Pertengo (VC) per osservarlo. Come la sera precedente, nonostante l’attività elettrica non sia particolarmente elevata, sono diversi i fulmini nube-suolo prodotti dal temporale.



Poco dopo una nuova cella prende forza nel Pavese. Per osservare il nuovo temporale mi sposto leggermente più a Est, a Caresana (VC).



Nella notte poi i temporali continueranno a rigenerare verso Sud arrivando fino al Cuneese.

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