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I tornado in Veneto
Infatti, già poco dopo mezzogiorno la dryline inizia a produrre i primi temporali tra Emilia e basso Veneto. Questi generano due tornado in rapida successione a Sud-Ovest di Rovigo. Uno nei pressi di Gaiba (RO), che non causa danni, e uno a Fiesso Umbertiano (RO). Quest'ultimo colpisce un'abitazione asportando completamente le tegole del tetto e abbatte alcuni alberi.
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| Tornado a Gaiba - Kevin Ravani |
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| Tornado a Fiesso Umbertiano - Andrea Pritoni |
Successivamente, prima intorno alle 15 e poi alle 17:30, nuovi temporali si formano tra Piemonte Orientale e Lombardia, avanzando verso Est e scaricando parecchia grandine.
Temporale a Sud-Est di Casale Monferrato (AL) alle 18 circa:
Il fronte freddo
Infine, dopo le 18:30, entra il vero e proprio fronte freddo da Ovest. Questo ingresso provoca la formazione di un'intensa linea temporalesca estesa dall'Astigiano fino al Biellese, in moto piuttosto rapido verso Est. Anche nei nuclei di questi temporali è presente parecchia grandine, ma la loro caratteristica principale è un'attività elettrica decisamente elevata.
I tanti fulmini, tra cui molti nube-suolo, sono dovuti al fatto che, pur facendo piuttosto freddo al suolo (la temperatura prima dell'arrivo del fronte nella zona di Casale Monferrato si aggirava sugli 11°C), l'aria fredda in ingresso in quota è talmente fredda che i contrasti con l'aria nei bassi strati sono comunque molto elevati, il che rende i temporali che si formano particolarmente elettrici.
Intercetto la linea, dotata di una shelf cloud a base alta, resa però coreografica dal sole alle spalle, a Stroppiana (VC).
Dopo il passaggio dei temporali, le incudini danno spettacolo con un vero e proprio soffitto di nubi mammatus illuminate dalla calda luce del tramonto.
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Autore: ALESSANDRO PIAZZA

















