26 luglio 2023

24-25 luglio 2023: notte di delirio in Pianura Padana


L'incredibile setup per la sera del 24 luglio

Per la sera del 24 luglio e la successiva notte gli indici convettivi sono spaventosi, in particolare per il Nord-Est. Tutti i valori, da quelli di instabilità come il CAPE a quelli dinamici come DLS, SREH, SCP ed STP, sono praticamente a fondoscala. Personalmente, in oltre 10 anni non mi è mai capitato di vedere indici convettivi simili sui modelli.




Tutta la fascia di pianura Padana settentrionale che va dal confine tra Piemonte e Lombardia verso Est è ad altissimo rischio di temporali estremamente intensi, con tutti i fenomeni a essi associati. Fortissimi venti, grandine enorme e anche tornado, con il rischio che aumenta da Ovest verso Est.

Intorno alle 12 partono già i primi temporali, con una supercella che percorre la pedemontana biellese per poi scendere leggermente verso Sud una volta entrata in Lombardia e sfiorare la parte Nord di Milano. Questo non è che l’antipasto però, visto che il grosso del peggioramento non è previsto iniziare se non tra il tardo pomeriggio e la serata.

La prima supercella

In ogni caso questo primo passaggio dimostra come l’atmosfera sia carica e pronta ad esplodere.
È alle 20 circa che si inizia a ballare sul serio. Un temporale formatosi sulle Alpi del Torinese inizia a dirigersi verso la pianura nel Novarese.



In pochissimo tempo la struttura si organizza, sviluppando una base bassa e molto estesa. Il temporale scorre molto velocemente in direzione della Lombardia, continuando a intensificarsi.





Nel Milanese è ormai una chiara supercella, e ha già dato prova delle sue potenzialità distruttive con grandinate rovinose tra Varesotto e Comasco. Con il sopraggiungere del buio si può apprezzare anche un’attività elettrica impressionante. La nube è costantemente illuminata dai fulmini nell’updraft, e frequenti sono anche i fulmini nube-suolo.





Il mostro percorrerà interamente Lombardia e Veneto finendo la sua corsa addirittura sulle coste orientali del Mar Adriatico. La grandine grossa associata a questo temporale, dopo Varesotto e Comasco, colpisce gran parte dell’alta pianura lombarda fino al Veronese, passando anche su Gardaland.

La seconda supercella

Non è finita qua però. Intorno alle 2 di notte un nuovo temporale nasce nel Torinese, leggermente più a Sud rispetto alla prima supercella.



E anche questo, appena tocca la pianura, diventa un mostro con tanto di base rasoterra.





Il percorso è pressoché lo stesso di prima ma traslato di qualche decina di Km verso Sud.Il che vuol dire che Milano questa volta viene presa in pieno. Il fenomeno che provoca i danni maggiori nella città è il vento, con fortissime raffiche di downburst che abbattono centinaia o addirittura migliaia di alberi. Non manca chiaramente nemmeno la grandine di grosse dimensioni, soprattutto tra Lombardia orientale e Veneto.

Anche questa supercella arriva, ormai con le luce dell’alba, tra Slovenia e Croazia.

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Autore: ALESSANDRO PIAZZA
Sono uno stormchaser dal 2009. Mi occupo della
produzione di materiale video e fotografico sui
temporali, ma anche di didattica e divulgazione
scientifica.

24 luglio 2023

Tra supercelle e tornado 21-22 luglio

Il 21-22 Luglio sono state delle giornate difficili per gran parte del Nord Italia tra molte supercelle e 2 tornado.

Ancora una volta correnti più fresche ed instabili occidentali hanno eroso il bordo settentrionale dell’anticiclone africano, garantendo la formazione di temporali severi localmente.

I nuclei temporaleschi hanno prodotto grandine grossa anche attorno i 10cm o più, diversi downburst e come abbiamo scritto sopra delle trombe d’aria.

Cividale di Mirandola (Mo) via Cecilia Casoni

Qual è la causa di fenomeni così intensi?

La causa va ricercata nel periodo estremamente caldo, umido e duraturo precedente al passaggio perturbato.

Sebbene non vi siano stati veri e propri record di temperatura massima al nord Italia ad eccezione di alcune località alpine (come ad esempio i 31.2 gradi raggiunti a Pragelato (TO) 1525m di quota) il periodo appena passato è stato comunque eccezionale per via del caldo persistente.

Un semplice dato a Modena (dati dell’osservatorio geofisico di Modena, nella foto seguente) la decade che va dall’11 al 20 luglio 2023 è risultata la seconda decade assoluta più calda dall’inizio delle loro misurazioni, e in questi 10 giorni la temperatura media è stata di 30.2 gradi. Un’anomalia di 4.4 gradi sopra la media del periodo che va dal 1991 al 2020.

Dati dall’Osservatorio Geofisico a cura del meteorologo Luca Lombroso

In meteorologia viene utilizzato un indice chiamato CAPE che è definito da un integrale che quantifica l’energia potenziale disponibile per la convezione, ovvero per la risalita di una massa d’aria che caratterizza i temporali. Si misura in Joule/kilogrammo. Maggiore è questa energia maggiore sarà la spinta verticale che avranno le correnti ascensionali dei temporali; più intense sono queste correnti e più facilmente sosterranno chicchi di grandine di grosse dimensioni.

Ma da cosa dipende il CAPE? Il cape è proporzionale alla temperatura ed umidità al suolo, e all’intrusione di aria fredda in quota. Quindi maggiore è la temperatura ed umidità nei bassi strati e maggiori sono i contrasti con l’aria fresca ed instabile in quota e più elevato sarà il Cape e di conseguenza più forti le correnti ascensionali.

Ma il CAPE non spiega tutto, per avere forti fenomeni serve che le celle siano isolate, che possano dunque utilizzare tutto il calore e l’umidità presente in una determinata zona, che vi siano forti venti in quota (questi fanno si che la corrente ascensionale sia obliqua e quindi che le correnti discendenti (vento, pioggia e grandine) non vengano scaricate sulle correnti ascendenti, ostacolandole. La presenza di venti in quota favorisce inoltre la rotazione delle correnti ascendenti, il famoso mesociclone di una supercella, cosa che va ad intensificare i moti. Insomma tutti ingredienti presenti in maniera abbondante in questi giorni!

Cape previsto per venerdì 21 Luglio, fonte meteociel

Il tornado ad est di Milano e ancora tanta grandine grossa al Nord, 21 Luglio

Nella giornata di venerdì, 21 Luglio già dei forti temporali prendono corpo tra la notte e il primo mattino tra la Lombardia sud-orientale. Una supercella prende vigore nel bresciano e si estende entro le 4.00 sul mantovano in moto verso sud-est.

Viene presa in pieno la città di Mantova che riceve ancora grandine grossa almeno 10cm di diametro. Successivamente il nucleo severo raggiunge all’alba il ferrarese con chicchi di media-grossa taglia esaurendosi.

Fonte radar cml alle ore 4.00 ed accanto la grandine caduta a Marmirolo(MN) di Barbara Merighi

Poco tempo dopo tra le 9/10 partano intensi nuclei temporaleschi tra il Piemonte centro-settentrionale e l’alta Lombardia. Nascono diverse supercelle che producno grandine grossa e downburst sull’alto astigiano, novarese, basso varesotto, basso comasco, brianza e monza, alpi lombarde e nord-ovest milanese.

Immagine radar delle 10.30 fonte cml

Su quest’ultima si verifica un tornado a est di Milano, nella zona di Gessate(MI) attorno le 11.30 e prodotto sempre dalla supercella milanese. Il vortice colpisce un’area industriale della zona danneggiando i tetti di alcune fabbriche, abbattendo e spezzando alcuni alberi, portando via qualche tegole ed antenne.

Sulla base dei danni verificati il vortice sarà classificato come F1 con venti compresi tra 120-180km/h.

Immagine radar delle 11.20 fonte cml

A seguire il violento temporale milanese, raggiunge la provincia di Brescia attorno mezzogiorno e qui produce raffiche di vento lineari prossime ai 150km/h, rovesciando diversi camion sulla gardesana, piegando i cartelli e facendo cadere altri alberi. Un altro nucleo produce grandinate importanti tra le Prealpi bresciane, bergamasche e fino al vicentino.

Il fronte temporalesco raggiunge così entro le 14 gran parte del Triveneto. Da qui l’evento più rilevante è una supercella vicino Rovigo con wall cloud o nube a muro molto bassa e altra grandine grossa in zona.

Passata questa fase nel mentre il Nord si libera dalle nubi ed è ancora presente un bel soleggiamento che alimenterà nuova instabilità a fine giornata. Nel pomeriggio la grandine grossa tocca alle aree interne tra la provincia di Arezzo e le zone vicine delle Marche, ma anche il savonese con chicchi superiori ai 5cm di diametro.

Immagine satellitare alle ore 14

Attorno le 20 crescono nuove supercelle tra Piemonte orientale e vicina Lombardia ma anche sulle Alpi orientale. Il nucleo più rilevante si formerà a nord di Lodi proseguendo per Brescia, il lago di Garda, Verona, Padova, Venezia causando ancora raffiche di vento e grandinate fino a media taglia (dimensioni maggiori in provincia di Rovigo).

Danni del tornado di Gessate(MI) – foto di Riccardo via telegram


Tornado intenso in Romagna e temporali severi al Nord-est, 22 Luglio

La giornata di Sabato 22 Luglio la giornata inizierà ben soleggiata, ma il flusso atlantico è ancora presente e pronto a far peggiorare rapidamente la situazione al Nord nel pomeriggio-sera. Per la giornata sono attesi ancora violenti temporali tra Triveneto, Lombardia ed Emilia-Romagna e così accadrà.

Attorno alle 12 si forma una supercella su Cremona in moto verso l’Emilia, ma entro le 14 sono ben 4 supercelle al settentrione: 2 tra padovano, veneziano e trevigiano con raffiche di vento e grandine fino a media taglia; le altre due su parmense e modenese le più violente del giorno. Quest’ultime produrranno grandine rovinose estendendosi fino al ferrarese, ravennate e bolognese.

Supercella da Cavezzo(MO) di Francesco De Martin

In provincia di Ravenna a nord del centro di Alfonsine, purtroppo anche un tornado mesociclonico i cui danni sono riportabili al grado F3 tra auto sollevate, case danneggiate con parte del muro asportato e tralicci della luce accartocciati.

Voltana(RA) – foto di Nicola Pirondini

Il temporale si esaurirà sulla costa producendo una forte mareggiata sul medio Adriatico.


Tornado e cambiamento climatico

I tornado in pianura padana, nel mese di luglio sono eventi che avvengono. Quello che però è importante notare è che tornado intensi avvengono con più probabilità in seguito a forti ondate di caldo a causa dell’intensa energia in gioco (e di molti altri fattori).

A causa del riscaldamento globale in atto è quindi lecito attendersi tornado e forti fenomeni dopo durature periodi anticiclonici. Il più intenso tornado avvenuto in Italia negli ultimi 50anni, l’F4 che ha colpito il veneziano l’8 luglio 2015, in effetti, è avvenuto a seguito dell’ondata di caldo del 2015, uno dei periodi più caldi da quando abbiamo le misurazioni, al nord Italia.

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Autore: FEDERICO BAGGIANI
Mi occupo di divulgazione scientifica nel campo della
meteorologia, con attenzione particolare
per temporali e fenomeni estremi. Gestisco
i canali social di Tornado in Italia e Meteopisano.

22 luglio 2023

21 luglio 2023: supercelle tra Piemonte e Lombardia


Il 21 luglio la convezione parte presto tra Piemonte e Lombardia. Già intorno alle 9 due sistemi temporaleschi sono attivi, uno nel Torinese e uno sul Varesotto

Supercella mattutina nell’Alessandrino

A Sud dell’ammasso temporalesco torinese si sviluppa una cella isolata che avanza velocemente verso Est. Mi dirigo quindi verso Sud per intercettarla nell’Alessandrino. Da lì, mi apposto in un campo e la osservo mentre si avvicina.


Piano piano dalla foschia compare il bordo meridionale della base. È chiaro che si tratta di una supercella.



In breve compaiono anche i segni della rotazione nella struttura e si delinea la forma del mesociclone, molto ampio e dotato di una wall cloud estremamente bassa.



Quando il temporale inizia a essere piuttosto vicino, mi sposto in una nuova posizione da cui riesco a vedere meglio tutta la struttura, che ora presenta anche una tail cloud molto pronunciata che pesca umidità dal nucleo di precipitazioni.





La supercella, che nel frattempo ha interessato l’Astigiano settentrionale con grandine di medio-grandi dimensioni, passa a Nord di Alessandria e inizia a indebolirsi poco dopo a causa di un flusso di aria più secca da Sud.


Sistema lineare lombardo

Intanto anche il sistema temporalesco lombardo ha prodotto un’intensa supercella, responsabile anche di un tornado di grado F1 a Gessate (MI). Dopo la dissipazione della supercella piemontese allora mi dirigo verso Est, in quanto quest’ultimo sistema rimane ancora attivo come linea temporalesca.
A Nord di Cremona riesco a portarmici davanti e intercetto la shelf cloud della linea, che accompagnata da forti venti continua nella sua marcia verso Est-Sud-Est.



Supercella tra Vercellese e Pavese

Dopo qualche ora di tranquillità in cui l’atmosfera si ricarica, nel tardo pomeriggio riparte la convezione su gran parte della pianura Padana. Nuove supercelle si formano sia in Piemonte che nella zona di Milano. In particolare seguo una struttura di tipo Lp nata poco a Sud di Vercelli.




Questa, durante il suo moto verso Est, cambia spesso la sua struttura sviluppando una base che via via si fa sempre più massiccia (nonostante continui a mantenere caratteristiche da Lp).





Questo temporale inizierà a indebolirsi a Est di Mede (PV), perdendo gradualmente struttura e intensità.


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Autore: ALESSANDRO PIAZZA
Sono uno stormchaser dal 2009. Mi occupo della
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