23 giugno 2025

21 giugno 2025: forte temporale in Piemonte

Per il tardo pomeriggio e la serata del 21 giugno 2025 i modelli di previsione sono tutti concordi. Un’intrusione di aria fredda in quota da Nord dovrebbe generare temporali a partire dalla zona dei Laghi, i quali poi dovrebbero espandersi sulla pianura piemontese e lombarda avanzando verso Sud, fino ad arrivare alle coste della Liguria.

Intorno alle 17 infatti ecco il primo nucleo temporalesco, che si forma proprio poco a Ovest rispetto al Lago Maggiore. Subito il temporale inizia a muoversi verso Sud sospinto dalle correnti in quota piuttosto tese. Alle 17:30 circa il nucleo comincia ad affacciarsi sulla pianura nella zona di Gattinara (VC).


Il contatto con la zona pianeggiante favorisce l’organizzazione della cella, che inizia a sviluppare una shelf cloud sul suo lato avanzante. Da Lenta (VC), dove inizio a seguire l’evoluzione del temporale, lo accompagno nel suo moto verso Sud.


Tra Rovasenda (VC) e Villarboit (VC) la nube a mensola, prima solo un accenno, si sviluppa completamente, mentre dal primo nucleo ne nascono altri che vanno a comporre una linea temporalesca. Il suo spostamento verso Sud è decisamente veloce, il che mi obbliga a sostare solo per pochi minuti a riprendere il temporale per poi subito spostarmi.




Arrivato ad albano Vercellese (VC), sono riuscito a mettere un po’ di distanza tra me e il temporale. Da qui osservo bene come l’aria umida nei bassi strati e la foschia celino la struttura finché non si trova a pochi km di distanza. Quasi all’improvviso da un cielo grigio scuro quasi uniforme spunta la shelf cloud del temporale.





Accompagno poi il temporale verso Vercelli. Qui inizia a prendere corpo una situazione alquanto particolare. Nonostante il sistema sia sempre più intenso ed esteso, la sua base comincia ad alzarsi rispetto al suolo e la shelf cloud diventa più disorganizzata. Questo è dovuto alla presenza, in questa zona, di uno strato di aria più secca immediatamente al di sopra dello strato superficiale.

L’aria secca fa sì che la convezione parta da un punto più alto rispetto a quello che avveniva più a Nord. L’intensità del temporale non ne risente affatto comunque, l’unico cambiamento è dal punto di vista visivo, con l’impossibilità di avere una base bassa e turbolenta.



A Casale Monferrato (AL) la shelf cloud è completamente sparita. Si vede solo il grigio dei rovesci molto intensi assieme a qualche residuo fractus.


Poco a Nord di Alessandria però la situazione cambia nuovamente. Il temporale esce dalla zona con lo strato di aria secca e sviluppa velocemente una nuova shelf cloud, striata e molto corposa.




In breve il temporale è sulla città di Alessandria, dove lo attendo prima di ripararmi mentre mi passa da sopra con un forte downburst accompagnato da grandine.



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01 giugno 2025

21 maggio 2025: supercella in Piemonte


Sono circa le 20:15 del 21 maggio 2025 quando una serie di nuclei temporaleschi si forma tra Torinese e Vercellese. I temporali vanno rapidamente a formare una linea orientata da Ovest verso Est, con le celle che si muovono verso Sud-Est.


La cella più occidentale, quindi quella in coda al sistema, subito inizia a presentare caratteristiche supercellulari. Da lontano si vede l’updraft inclinato che si espande nell’incudine, mentre la base è quasi invisibile a causa della foschia.


Si capisce però che è presente una zona libera dalle precipitazioni sotto la quale condensano alcuni fractus. Per vedere meglio la sua struttura è però necessario avvicinarsi verso Ovest.


Superato il paese di Pertengo (VC) appare chiaramente la wall cloud della supercella. La nube è anche piuttosto bassa e provvista di tail cloud che aspira l’umidità direttamente dal nucleo delle precipitazioni. Ad enfatizzare l’atmosfera i tuoni continui nell’updraft, tipici delle supercelle, fanno da sottofondo.





Mi avvicino ulteriormente fino a Ronsecco (VC). Da qui osservo le ultime fasi di evoluzione della supercella. La wall cloud, sempre presente, perde però le turbolenze al di sotto della sua base.




A un certo punto le precipitazioni iniziano a cadere anche sotto il mesociclone, andando a coprire parte della struttura della nube a muro. È il segno che il temporale sta smettendo di ruotare.


In poco tempo infatti la wall cloud scompare completamente, mentre la linea, formata adesso da altre due celle, continua il suo moto verso Sud-Est.

Rientrando verso casa accompagno i temporali che intanto si avvicinano sempre più alla mia posizione, con dei rovesci molto densi in cui è presente anche della grandine, seppur di piccola taglia.


Faccio giusto in tempo a rientrare che i temporali, ormai senza strutture degne di nota, mi passano proprio da sopra.

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