16 luglio 2026

ANCORA RISCHIO DI FORTI TEMPORALI SU PARTE DEL NORD, 16-17 luglio

 Bentrovati amici, i forti temporali non molleranno a breve il settentrione complice un anticiclone bloccato con i suoi massimi nel vicino Centro-Sud. Questo esporrà il Nord Italia a correnti instabili occidentali.

Avremo probabilmente due passaggi, il primo dalle Alpi Occidentali in estensione al Nord-ovest e anche alla Lombardia soprattutto nord-occidentale, fino alle Alpi centrali. Il secondo tra Piemonte e Lombardia nella notte in estensione entro il mattino di venerdì sulle  Alpi centro-orientali comprese le pianure limitrofe.

Risulta comunque incertezza sull'eventuale interessamento delle pianure Padane occidentali tuttavia non sono escludibili, probabilmente i fenomeni saranno molto locali.

I parametri per i temporali saranno lievemente inferiori a quelli visti ieri, avremo comunque ancora possibilità nello sviluppo di temporali più organizzati. Avremo multicelle e supercelle con assieme nubifragi, grandine fino a media-grossa taglia e raffiche di vento prossime o superiori ai 100km/h(downburst).



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Autore: FEDERICO BAGGIANI
Mi occupo di divulgazione scientifica nel campo della
meteorologia, con attenzione particolare
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14 luglio 2026

Torna il rischio di temporali estremi al Nord, mercoledì 15 luglio 2026

 Il transito di un fronte instabile porterà nuovamente al rischio di temporali particolarmente intensi al Nord Italia mercoledì.

Il passaggio avverrà da ovest verso est con innesco al Nord-ovest che in parte rimarrà in ombra pluviometrica a causa delle correnti occidentali, via via che i temporali scorreranno verso est acquisiranno maggiore potenza.

Il carburante per i fenomeni temporaleschi sarà elevato, come la vorticità in quota a causa dell'ingresso di un ramo della Corrente a Getto.

Questo determinerà lo sviluppo di grossi ammassi temporaleschi o supercelle. Avremo quindi il rischio di nubifragi, downburst (cioè raffiche di vento lineari che in questo caso potrebbero superare anche i 100km/h) e grandine di grossa taglia.

Il passaggio sarà molto rapido e repentino, anche a distanza dei sistemi temporaleschi ci potrebbero essere venti molto intensi di outflow in uscita. Tali raffiche potrebbero arrivare molto intense anche sulle coste dell'Alto Adriatico e del nord delle Marche entro fine giornata.

Prima dei temporali farà molto caldo al Nord con massime in ulteriore aumento, diffusamente tra 35/39°C sulla Padana meridionale.



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09 luglio 2026

Tornano temperature estreme, 3°ondata di caldo

La peggiori delle ipotesi si sta realizzando, infatti l'anticiclone africano si farà sentire eccome dal weekend e soprattutto la prossima settimana, inglobando il nostro paese nei suoi massimi di intensità. Le temperature di questi giorni sono solo un assaggio.

Infatti un'area di bassa pressione arriverà vicina alla Penisola Iberica occidentale, attivando in risposta un'importante risalita di aria calda subtropciale dal Nord Africa con isoterme anche superiori ai +25°C ai 1500m. Tale massa d'aria ormai ampiamente vista dai modelli principali di GFS e ECMWF porteranno un caldo molto intenso, se non eccezionale su tutta l'Italia, stavolta nessuno sarà escluso.

Quella che ci attende sarà la settimana più calda dell'estate (finora) con massime comprese spesso tra 35/40°C al Centro-Nord mentre verso il Sud e le Isole Maggiori con facilità si potranno superare i 40°C in diverse località, da non escludere punte anche attorno i 45°C tra l'entroterra sardo, il foggiano e la Sicilia orientale.

Sarà quindi una settimana difficile per tanti aspetti, sia per un mare molto caldo che non mitiga la situazione, sia per i terreni sempre più secchi e il rischio incendi ancor più elevato. Sia perchè di notte le minime rimarranno elevate oltre i 20°C complicando il riposo notturno. Una parziale tregua forse nel weekend successivo da valutare.

Nel mentre in questo fine settimana avremo un calo delle temperature al settentrione e qualche temporale tra venerdì-sabato, dopo aver nuovamente sfiorato i 40°C tra Piemonte, Lombardia ed Emilia con nuovi record termici mensili. Temperature invece che aumenteranno al Centro-Sud riportandosi sopra i 35°C.

In mappa i geopotenziali e le temperature a 5500m per lunedì 13 luglio - fonte Consorzio Lamma



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Autore: FEDERICO BAGGIANI
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Ondata di caldo estremo di fine giugno, nuovi record

 Abbiamo cercato di raccogliere i record termici principali che sono stati raggiunti, superati e sbriciolati nella 2° ondata di caldo dell'estate 2026. Migliaia le stazioni meteorologiche che hanno dovuto riscrivere i propri primati mensili o assoluti.

Potete vedere in mappa le aree rosa, dove si sono raggiunte temperature da primato assoluto nazionale, mentre in viola dove si è raggiunto il record mensile per il proprio paese.

Infine in rosso abbiamo messo altre località che hanno raggiunto record sia assoluti o mensili, ma a livello appunto locale.

Le nazioni dove sono stati definiti nuovi primati assoluti sono state la Germania con 41.7°C, la Repubblica Ceca con 41.9°C, la Slovacchia con 41.3°C, l'Ungheria con 42°C , la Polonia con 40.5°C e la Danimarca con 37°C.

Altrove non si è certamente scherzato, un fatto da sottolineare è che l'ondata di caldo in queste nazioni è stata oltre che intensa rapida, cosa diversa in Francia, l'Italia e buona parte dell'Europa Occidentale più lunga e logorante. In Francia su gran parte della nazione si sono superati i 40°C e anche per quasi una settimana di fila, stabilendo il record assoluto per aver raggiunto i 30°C di indicatore termico nazionale. Giugno per questa nazione è stato il più caldo di sempre.

Secondo uno studio preliminare di un ricercatore dell'Indiana University, solo tra il 22-28 giugno, ci sarebbero stati 20mila decessi in più legati all'ondata di caldo in Europa.


Dai dati di Copernicus, giugno 2026 si è piazzato come il secondo giugno più caldo mai registrato a livello globale, facendo segnare una temperatura media dell'aria superficiale di 16,54°C. Questo valore supera di ben 1,39°C i livelli stimati per il periodo preindustriale (1850-1900).

A trainare questo picco è stata proprio l'ondata di caldo della seconda metà del mese di cui abbiamo parlato sopra, sull'Europa centrale e occidentale. Proprio l'Europa occidentale, ha vissuto il giugno più rovente della sua storia: qui la temperatura media ha raggiunto i 20,74°C, posizionandosi a 3,05°C al di sopra della media del trentennio 1991-2020 e superando persino il record che era stato stabilito appena un anno prima, nel giugno 2025.

Mettendo così da parte anche il giugno 2003, non più una chimera ma la nuova normalità climatica.





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Autore: FEDERICO BAGGIANI
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04 luglio 2026

28 giugno 2026: forti temporali nel Torinese


Domenica 28 giugno è la giornata più calda della forte ondata di calore che ha colpito duramente Spagna e soprattutto Francia (con temperature che in alcune zone hanno sfiorato i 45°C), ma anche l'Italia centro-settentrionale, seppur in misura minore.


In questo contesto, con temperature massime in Pianura Padana diffusamente tra i 37 e i 40°C, un leggerissimo calo della temperatura in quota sul Nord-Ovest rende concrete le possibilità di avere temporali anche molto intensi, che potrebbero formarsi a ridosso delle Alpi sfruttando i venti in uscita da celle temporalesche precedentemente attive sui monti.


Intorno alle 17 infatti un primo cumulo inizia a svilupparsi a Nord-Ovest di Torino, sempre vicino alle montagne ma molto più a Sud dei temporali che già insistevano sulle Alpi tra Canavese e Valli di Lanzo.


Il cumulo evolve rapidamente in cumulonembo e in un paio di scatti al radar compare un vasto nucleo a fondoscala. Segno che i temporali in queste condizioni acquistano potenza molto rapidamente.

Mi avvicino al temporale in zona San Benigno Canavese (TO), da cui osservo l'imponente updraft espandersi nella caratteristica incudine. Sotto la base intanto è presente un rovescio molto denso, che contiene anche grandine fino a medie dimensioni.





Il temporale è piuttosto stazionario, data la debolezza dei venti in quota, per cui mi avvicino ulteriormente  fino a Ciriè (TO). Qui si sente il forte vento di outflow che esce dal rovescio molto intenso. Sono parecchi anche i fulmini nube-suolo che cadono all'interno del nucleo delle precipitazioni.




Intanto, proprio sull'outflow di questo primo temporale, un nuovo cumulo si sviluppa più a Sud-Est e in piena pianura, nella zona di Caselle (TO). Quando inizia a cadere la pioggia e compaiono i primi fulmini, mi sposto verso Sud-Est per osservare questo nuovo temporale.

Tra San Francesco al Campo (TO) e Leinì (TO) sono davanti alla nuova cella, che anche visivamente esprime tutta la sua potenza con un updraft esplosivo che sale nell'incudine e un rovescio estremamente compatto e scuro.





A un certo punto, dalla sommità del cumulonembo scocca un fulmine positivo che cade a circa 1 km dalla mia posizione, ben al di fuori del temporale.


Poco a Nord di Torino, il temporale inizia a indebolirsi, ma con la sua corrente in uscita provocherà la nascita di un ulteriore cella temporalesca, questa volta sulle colline a Sud-Est della città di Torino.



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Autore: ALESSANDRO PIAZZA
Sono uno stormchaser dal 2009. Mi occupo della
produzione di materiale video e fotografico sui
temporali, ma anche di didattica e divulgazione
scientifica.

22 giugno 2026

NON E' UN'ONDATA DI CALDO MA PURO MALESSERE

 La fase di caldo africano che stiamo vivendo in questo mese di giugno sarà davvero eccezionale, soprattutto per la sua durata: si prevede infatti che supererà le due settimane. Forse solo nei primi giorni di luglio si registrerà un calo termico, ma siamo ancora troppo lontani per avere una previsione affidabile.

In questa mappa abbiamo voluto inserire le temperature massime più elevate che si registreranno in Europa nei prossimi sette giorni. Come si può ben vedere, da Londra e Berlino in giù si arriverà a raggiungere o sfiorare i 40°C, in zone dove la popolazione non è certamente abituata e dove pochissimi dispongono dell'aria condizionata. Per noi l'apice del caldo si raggiungerà proprio negli ultimi 3-4 giorni di giugno raggiungendo valori simili al Centro-Nord e Sardegna. Non mancheranno isolati temporali pomeridiani al Nord e sulle aree tirreniche oltre che sui rilievi.

I valori maggiori si registreranno in Francia, dove si potrebbe sfiorare il primato nazionale assoluto di 46°C, raggiunto nel giugno 2019 ma in una fase di caldo ben più breve di questa. Pensate che in territorio francese, da ieri e fino a giovedì, si supereranno costantemente i 40°C; anche Parigi andrà oltre questa soglia, mettendo a rischio i precedenti record.



Per la nazione francese, questa ondata di calore potrebbe addirittura eguagliare o superare quella storica del 2003, un picco che pensavamo non potesse essere raggiunto di nuovo in così poco tempo. E invece, eccoci qui. Per fare fronte a questa emergenza, i nostri vicini francesi stanno chiudendo le scuole, limitando la circolazione dei mezzi di trasporto su rotaia e riducendo drasticamente gli eventi all'aperto.

Si tratta di impatti che avranno effetti diretti sulla salute umana, con il rischio che altre migliaia di persone perdano la vita in questa ondata di caldo storica. Anche i ghiacciai, la vegetazione e tutto l'ambiente circostante saranno duramente colpiti.

Invece di limitarsi a pensare "Che bella l'estate, deve fare caldo", forse è il caso di darsi una mossa per mitigare gli effetti di questa stagione e adattarsi a un clima ormai sempre più infernale. 

Speriamo ai primi di luglio di avere la fine di questa fase di maltempo anticiclonico, vedremo nei prossimi aggiornamenti. 

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17 giugno 2026

2° ondata di caldo 17-30 giugno

 🔺🔺🔺 FASE DI MALTEMPO ANTICICLONICO FINO ALLA FINE DI GIUGNO

Questa nuova ondata di caldo sarà a tutti gli effetti una vera fase di maltempo (inizierà il 17 giugno e finirà forse il 30?). Non è passato molto dalla precedente tra fine maggio e i primi giorni di giugno eppure rieccoci qua, a causa di un abbassamento del getto polare sull'Oceano Atlantico che attiverà in risposta la risalita di aria sub-tropicale dall'Africa.

Di seguito vi spieghiamo il motivo perchè è giusto definirla come cattivo tempo:

- Le temperature saranno di almeno 5-8°C superiori alle medie del periodo.

- Caldo a oltranza: registreremo massime tra i 35°C e i 38°C dal weekend fino a data da destinarsi. Tra la Francia e la Penisola Iberica si supereranno i 40°C. 

Fonte Ecmwf

-Pericolo per la salute: una fase di caldo così intensa e duratura mette a repentaglio la vita delle persone, soprattutto quelle più fragili e anziane. Inoltre, svolgere lavori faticosi all'aperto nelle ore centrali della giornata espone i lavoratori a un grave rischio di colpi di calore.

-Insieme alle temperature aumenterà l'afa. Anche di notte la calura si farà sentire, con minime che difficilmente scenderanno sotto i 20°C.

-Danni alla vegetazione: temperature costantemente vicine o superiori ai 35°C causano un elevato stress idrico, che può portare alla morte delle piante.

-Mari caldi: l'aumento delle temperature marine ridurrà drasticamente l'effetto mitigatore della brezza.

-Rischio incendi: i terreni diventeranno sempre più secchi, aumentando esponenzialmente il rischio di incendi.

PS Non mancheranno comunque dei temporali pomeridiani soprattutto a ridosso dei rilievi, tali fenomeni causeranno un calo termico momentaneo solo dove pioverà

Temperature per il 22 giugno - fonte Consorzio Lamma 


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13 giugno 2026

8 giugno 2026: fulmini a Nord di Vercelli


Nella serata dell'8 giugno diversi nuclei temporaleschi si sviluppano sull'alto Piemonte. In particolare nel Torinese si forma una cella piuttosto isolata e intensa, che lentamente si muove verso Sud-Est interessando la pianura a Sud di Torino. L'incudine di questo temporale si estende invece verso Est, portando pioggia moderata fino al Vercellese. Pioggia che si rivelerà davvero fastidiosa in seguito.

Intanto un altro temporale, nato più o meno sul Biellese, spostandosi a Est-Sud-Est inizia a dare segni di intensificazione. Giunto a Nord di Vercelli, si organizza in una piccola linea e incomincia a produrre fulmini nube-suolo a ripetizione.



Lo osservo da appena a Sud di Vercelli, una zona che, come scritto in precedenza, rimane sempre sotto le precipitazioni che cadono dall'incudine del temporale torinese.





La pioggia costante non crea problemi tanto alle riprese fotografiche, perché per fortuna non c'è vento e quindi la lente non viene bagnata, quanto alla fotocamera stessa, che a fine serata si ritroverà con l'acqua fin dentro il display. Sono state necessarie quasi 24 ore perché le chiazze di bagnato sparissero dallo schermo!


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Autore: ALESSANDRO PIAZZA
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10 giugno 2026

Rischio di forti temporali al Nord, mercoledì 10 giugno

 Mentre si susseguono in queste ore forti temporali ancora sulle aree alpine e prealpine nella seconda parte di oggi tornerà il rischio di eventi importanti nelle pianure del settentrione.


Nel corso del pomeriggio-sera l'ingresso di una dryline sempre dalla Padana meridionale, andrà a convergere con i venti settentrionali dalle Alpi e anche lo Scirocco in ingresso sull'alto Adriatico (proprio qui c'è il maggior rischio di supercelle tornadiche). Oltre a questo avremo aria più fredda in quota in ingresso, non mancherà insomma l'energia per la genesi di temporali accompagnata anche dallo shear.

Avremo quindi lo sviluppo sia di multicelle, ma anche supercelle più probabili nelle aree a nord del Po in particolare tra Piemonte orientale, la Lombardia e il Triveneto. Da questi temporali si potrà avere grandine di media-grossa taglia, nubifragi e raffiche di vento.




Sulle aree alpine invece da fare attenzione per le piogge abbondanti ed insistenti con rischio di frane o allagamenti.

Migliora in nottata.
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