21 agosto 2026

DAL GRANDE CALDO, AL RISCHIO DI EVENTI ESTREMI IN UN MARE TROPICALE

 Quando ci lamentiamo per il caldo anomalo in estate non è per uno sport da tifoseria, ma perchè sappiamo che dove ci troviamo noi avere un surplus termico significa anche caricare una vera pentola pronta ad esplodere, chiamata Mar Mediterraneo.

Diamo uno sguardo alla mappa qui sotto il CAPE - energia potenziale disponibile per la convezione, detta in maniera più semplice il carburante di cui dispone l'atmosfera per la genesi di temporali. Più grande è il suo valore più una particella avrà energia per salire verso l'alto, quindi più intense saranno le correnti di updraft (ascensionali) dei temporali.

In genere valori sopra i 2000j/kg sono un campanello di allarme per il rischio di fenomeni molto intensi, se guardate in mappa addirittura nella notte tra giovedì e venerdì si raggiungeranno anche valori superiori ai 5000j/kg sui nostri mari soprattutto il Tirreno. Si tratta di numeri da capogiro da fare invidia anche alle famose PLAINS USA, questo già ci fa capire cosa abbiamo in ballo.

Certo il CAPE non è l'unico elemento da osservare per una previsione, ma senza di questo difficilmente si ha lo sviluppo di importanti eventi convettivi.

COME MAI COSI' TANTA ENERGIA? Il motivo è già ben detto, in un Mar Mediterraneo che non è mai stato così caldo in questo periodo con punte medie attorno i 30°C. Questo significa un'enorme mole di calore ed energia pronto ad essere utilizzato per la giusta perturbazione. Il passaggio in questione sarà venerdì con l'ingresso di un fronte temporalesco al mattino dal Tirreno settentrionale tra nord Sardegna, Toscana e Liguria in estensione entro il pomeriggio al Nord-est, Lombardia e vicine aree centrali.

Condizioni energetiche favorevoli allo sviluppo di vasti ammassi temporaleschi capaci di portare raffiche di vento oltre ai 100km/h, nubifragi e grandinate. Primi forti temporali hanno già interessato giovedì la Liguria e la costa Toscana.





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Autore: FEDERICO BAGGIANI
Mi occupo di divulgazione scientifica nel campo della
meteorologia, con attenzione particolare
per temporali e fenomeni estremi. Gestisco
i canali social di Tornado in Italia e Meteopisano.

20 agosto 2026

SCONTRO TRA TITANI

 Il primo passaggio instabile della settimana ha solo scalfito l'Anticiclone Africano che ancora risiede nel Mediterraneo. Un affondo più convinto del flusso atlantico fino alla Penisola Iberica, attiverà in risposta correnti umide sud-occidentali sul nostro paese.

In questo flusso il Nord e le vicine aree centrali soprattutto la Toscana, avranno il rischio di temporali anche particolarmente intensi tra giovedì-venerdì. Grazie alle piogge le temperature torneranno a calare rimanendo attorno le medie del periodo. Altri due disturbi probabilmente interesseranno queste aree nell'ultima settimana di agosto, forse lunedì-martedì.

Il Centro-Sud rimane ai margini di questa circolazione, che invece solleverà aria molto calda dal Nord Africa riportando un temperature molto anomale per diversi giorni, anche oltre i 35/40°C.

Quindi se da un lato verso Nord ci sarà da fare attenzione ai temporali intensi verso Sud aumenterà il rischio di incendi. L'osservato speciale è il mare che continua ad essere attorno i 30°C come i mari tropicali, garantendo un carburante incredibile per i fenomeni temporaleschi che ci transitano.

Situazione quindi molto più evolutiva da seguire passo passo.

In mappa le anomalie termiche in Europa tra il 24 e il 31 agosto. 



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Autore: FEDERICO BAGGIANI
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16 agosto 2026

9 agosto 2026: forte temporale a Sud di Torino


In condizioni di alta pressione come quelle del 9 agosto, i temporali si formeranno soprattutto sui rilievi, in particolare sulle Alpi Occidentali. Ci sono però possibilità che alcuni nuclei riescano a evolvere anche verso le pianure, tra basso Torinese e Canavese.

Nel pomeriggio infatti svariati temporali si sviluppano sulle alture, sia nel Cuneese che a Ovest di Torino. Da Asti monitoro la situazione in attesa di capire se e quali temporali potrebbero mostrare le intenzioni di muoversi in direzione delle pianure.

Dopo un po' di attesa decido di spostarmi verso Ovest. I temporali nella zona di Pinerolo infatti, oltre a essere più vicini di quelli nel Cuneese, hanno anche un moto che li potrebbe portare più velocemente a scendere dai monti (nel Cuneese le celle sono ancora molto a Sud-Ovest).



Arrivo nella zona di Vinovo (TO), a Sud della città, e qui noto delle basi nuove, da cui ancora non scende pioggia, già quasi sulla mia testa. Il sistema temporalesco sta quindi rigenerando nuove celle sul suo lato Sud-Orientale, e questi nuovi temporali sarebbero ormai a tutti gli effetti in pianura, con la possibilità quindi di organizzarsi maggiormente.


In breve da una di queste basi si iniziano a vedere bande di precipitazioni, devo quindi spostarmi più a Sud-Est per rimanere davanti al nuovo temporale in formazione.

Tra Carignano (TO) e Villastellone (TO) il temporale ha già dato vita a un nucleo di precipitazioni molto intenso e compatto, dietro il quale fa capolino anche una base piuttosto bassa.





Mentre accompagno il temporale verso Est, questo assume una forma abbastanza sospetta, con la base al di fuori delle precipitazioni che si fa davvero molto bassa e turbolenta, tanto che potrebbe aver assunto per un breve periodo caratteristiche supercellulari. A un certo punto scocca anche un fulmine positivo direttamente dall'updraft.



A Ovest di Asti inizia poi a piovere anche sotto la base e la struttura del temporale pian piano scompare, con questo che si avvia verso la sua fase di indebolimento.


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Autore: ALESSANDRO PIAZZA
Sono uno stormchaser dal 2009. Mi occupo della
produzione di materiale video e fotografico sui
temporali, ma anche di didattica e divulgazione
scientifica.

13 agosto 2026

4° ondata di calore ai titoli di coda dal 17 agosto

L'ondata di calore anomala che ci accompagna da fine luglio e lo farà fino alla fine di questa settimana, è ormai al termine.

Infatti il 17-19 agosto cominceranno a farsi strada correnti più fresche (specie in quota) atlantiche da Nord che finalmente riporteranno le temperature verso le medie del periodo sul nostro paese. Avremo quindi valori termici tipici della fine di agosto, non aspettatevi l'arrivo di chissà quale fresco.

Anomalie termiche al suolo tra il 17-24 agosto - fonte Ecmwf


Come possiamo osservare nel grafico sotto le temperature tuttavia caleranno di circa 5°C la prossima settimana partendo però da valori elevati, comunque questo potrebbe permetterci anche di tirare il fiato dopo notti insonni e giornate molto afose. Attenzione però sarà la fine dell'ondata di calore, ma non la fine dell'estate.

Infatti la nuova settimana sarà più dinamica tra passaggi instabili e risalite anticicloniche, ma appunto non vedrà fasi così bloccate con anticicloni così ampi ed opprimenti.

⚠️ Ci sarà comunque da seguire i prossimi aggiornamenti per capire quali aree saranno maggiormente interessate dalle piogge, e soprattutto con il calore disponibile sia al suolo che nei nostri mari, il rischio di temporali intensi sarà elevato.

In mappa le temperature a 1500m previste nei prossimi giorni per il Centro Italia (la linea rossa orizzontale e' la media tipica, gli altri spaghi le proiezioni dei vari modelli).


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Autore: FEDERICO BAGGIANI
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11 agosto 2026

Giugno-Luglio 2026, assieme da caldo record su parte d'Europa

I 2 mesi appena passati assieme sono stati i più caldi (da almeno il 1979 ad oggi) su diverse aree dell'Europa Occidentale, in Spagna, Francia, Svizzera, buona parte dell'Inghilterra, Germania sud-occidentale, Belgio, Olanda, Portogallo e parte anche dell'Italia soprattutto al Centro-Nord.

Le anomalie complessive di queste aree indicate dal trapezio arrivano addirittura a +2.79°C rispetto la media del 1991-2020. Nel 2003 l'anomalia in quest'area nei due mesi non superava i 2°C.

Oltre al caldo estremo anche la siccità è da record sempre in queste zone, con livelli eccezionalmente bassi del Danubio, la Senna, il Reno, ma anche del Po.

Luglio è stata il 2° più caldo a scala globale con +1.47°C sopra il periodo preindustriale. Sempre in questo mese si è registrata la temperatura media più alta degli oceani di +20.96°C.



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09 agosto 2026

15 luglio 2026: temporale impressionante in Emilia-Romagna


Per il pomeriggio del 15 luglio i modelli di previsione vedono il passaggio di un sistema temporalesco che dovrebbe attraversare tutta la Pianura Padana da Ovest verso Est. Le zone che potrebbero vedere i fenomeni associati più intensi sono però quelle centro-orientali, in particolare le basse pianure a partire dal Piacentino verso Est.

Questo perché la presenza di venti al suolo da Est e una maggior quantità di energia a disposizione rispetto al Nord-Ovest, rendono l'area maggiormente propensa allo sviluppo di fenomeni estremi. Il rischio principale è quello di forti venti lineari, anche oltre 100 km/h, ma anche la presenza di grandine di medio-grandi dimensioni non è da escludere, soprattutto se i nuclei temporaleschi riusciranno a rimanere più isolati.


Nel primo pomeriggio i primi temporali si formano a ridosso delle Alpi occidentali, tra Torinese e Cuneese, dove scaricano grandinate con chicchi di oltre 5-6 cm di diametro. In questa prima fase i temporali sono isolati, con la presenza di almeno una supercella.

Nuclei di precipitazioni intanto si formano anche più a Est, sull'Alessandrino, ma senza particolari strutture né segni di imminente intensificazione. Intanto i primi temporali sul Piemonte occidentale vanno a esaurirsi allontanandosi dai rilievi.

I rovesci avanzano velocemente verso Est, quindi da Alessandria mi dirigo a Est per portarmi comunque davanti al sistema in avanzamento.


A Sud-Est di Piacenza sono finalmente davanti alle piogge. Qui inizia a svilupparsi una nube a mensola, seppure ancora piuttosto disorganizzata.




Avanzando verso Est lo sviluppo dei temporali aumenta. A Fidenza (PR) la shelf cloud si fa via via più corposa e iniziano a comparire fractus e turbolenze al di sotto, anche se la visibilità è limitata dalla presenza di aria molto umida nei bassi strati.





L'intensificazione del sistema temporalesco si percepisce anche "a pelle", oltre che mostrarsi al radar, dove inizia a delinearsi una vasta linea molto arcuata nella sua porzione avanzante. Mi porto a Est di Parma, da dove, una volta messa al sicuro l'automobile, decido di aspettare il temporale e farmi investire.

Da qui ancora non si vede la base della struttura, che resta immersa nella foschia, ma il cielo scuro e l'aria molto calda creano un'atmosfera decisamente inquietante, in attesa di vedere la faccia del mostro in arrivo.


Qualche minuto dopo dalla foschia inizia a spuntare una shelf cloud estremamente bassa, massiccia e turbolenta, che avanza molto velocemente verso la mia posizione.


Man mano che il temporale si avvicina spuntano sempre più i dettagli della sua struttura, a dir poco cattiva.




Quando il temporale è ormai piuttosto vicino ecco che i rovesci al di sotto della nube a mensola si tingono di un verde bottiglia. Contemporaneamente inizia a farsi sentire il vento di outflow in arrivo dal temporale.




Ancora qualche minuto e il mostro mi è addosso. Le prime forti raffiche arrivano improvvise, ancor prima della pioggia. Poi la luce cala molto, tanto che tutte le luci dell'area di servizio in cui mi trovo si accendono.

Mentre inizia a piovere cala la notte. Il vento aumenta fino a soffiare davvero forte, con raffiche di downburst probabilmente intorno ai 100 km/h (una stazione poco più a Sud, sull'Appennino parmense, registra una raffica di 127 km/h).

Il passaggio del temporale dura circa 30 minuti, in cui soprattutto nella prima fase vola di tutto, bidoni, cartelli, fioriere e altro, poi gradualmente torna la luce del giorno.

Dietro il temporale, al di sotto dell'incudine, si vedono delle nubi mammatus davvero ben strutturate. Purtroppo dato il sole ancora alto si trovano in ombra, se fossero state illuminate dalla luce del tramonto sarebbe stato uno spettacolo!



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Autore: ALESSANDRO PIAZZA
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06 agosto 2026

4° Ondata di caldo senza fine

Tra fiumi in secca, mari bollenti sui 30°C, vasti incendi, ghiacciai che fondono sulle Alpi (zero termico ai 5000m) e un'infinita serie di giornate di caldo eccezionale, l'estate 2026 sta dando tutta la sua prova di quanto sia sempre più alta l'asticella del cambiamento climatico.
Anticiclone africano che da viaggiatore delle nostre estati, è diventato abitante della stagione più calda con tutti gli aspetti negativi che ne corrono.
Basse pressioni che ormeggiano sull'Oceano Atlantico, ne favoriscono la risalita di aria più calda di matrice tropicale verso il Mediterraneo.

La 4°ondata di calore probabilmente la più lunga e intensa di questa estate, partita dal 28 luglio e ancora viva come non mai, si proietterà almeno fino a Ferragosto sul nostro pase. Se tutto va bene, visto che si tratta di una previsione già oltre i 7 giorni di distanza. Qui sotto si può osservare le anomalie termiche medie previste da Ecwmf in Europa tra il 10-17 agosto.




Una situazione bloccata e accompagnata da valori massimi che spesso oscillano attorno i 40°C da Nord a Sud e notti tropicali cioè sopra i 20°C. Un valore che non fa più notizia visto che in alcune città le notti tropicali già superano i 40 giorni, oltre la metà di questa stagione estiva.
Addirittura si stanno superando ripetutamente i valori di 25°C fino a toccare i 30°C come valore più basso nelle ore notturne.
Un gran caldo che si sente anche in quota con 27°C raggiunti sull'Amiata a 1700m e 23°C sul Cimone a 2100m.


Non è tanto l'entità dei valori termici che si contano, ma la frequenza e la durata di valori così anomali per il periodo, tanto che per chi non è addetto alla meteorologia, diventa davvero difficile comprendere quando effettivamente sia finita l'ondata di calore iniziata da fine maggio.
Mappa da Andrea Corigliano


METEOWEEKEND

Nel corso dei prossimi giorni fino al weekend l'instabilità aumenterà specie al Nord oltre alle aree alpine, appenniniche e nell'entroterra delle Isole Maggiori.
Tra il pomeriggio-sera di venerdì e le prime ore di sabato qualche temporale potrà interessare anche le aree a Nord del Po. Per il resto di sabato non ci saranno particolari fenomeni al settentrione.
Domenica potrebbe riprendere fenomeni temporaleschi sulle Alpi ma con qualche sconfinamento in pianura possibile al Nord-ovest.

Avremo sempre per lo più la formazione di multicelle con associati nubifragi, grandine fino a media taglia e raffiche di vento.

Temperature che perderanno pochi gradi al settentrione, ma comunque non un calo sensibile. C'è ancora da aspettare parecchio per tornare a respirare.





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