23 agosto 2022

Il terribile Derecho del 18 agosto

E’ arrivato il momento di analizzare quanto accaduto il 18 agosto 2022, quando un terribile Derecho ha devastato diverse località europee e nostrane.

L’ingresso ad inizio giornata di un ampio nucleo freddo in quota dalla Francia di matrice polare marittima ha portato alla formazione di questo particolare sistema temporalesco.

Una vasta nube a mensola o shelfcloud dinanzi il derecho ingresso su Ajaccio in Corsica – foto di Paolini Photography

I mari del Mediterraneo si trovavano proprio all’apice del loro calore con temperature superficiali ancora prossime ai 30°C. Valori fino a 5°C sopra la norma per il periodo a causa delle numero ondate di caldo che si sono susseguite specie nel bacino occidentale sin da Maggio. Qui l’anticiclone africano ha continuato per settimane e mesi a far risalire aria sub-tropicale facendo raggiungere numerosi record di temperature mensili specie al Centro-Nord.

Anomalie termiche da Giugno al 20 Agosto

L’energia e i contrasti in gioco erano veramente ai massimi. Basti pensare che alcuni modelli simulavano un cape (cioè il carburante per i temporali) superiore ai 4000J/kg e una vorticità in quota ottimale quindi era elevato il rischio di fenomeni severi.

Cos’è un Derecho?

Per “Derecho” si indica un intenso sistema temporalesco di tipo lineare che percorre centinaia di km sviluppando fortissimi venti di downburst.

Perché la definizione del Natonal Weather Service americano sia valida, l’ammasso convettivo deve mantenere venti sostenuti sopra i 93 km/h per almeno 400 km.

Tutto ciò è purtroppo accaduto. Le vittime totali contando anche le altre nazioni sono 13, con un centinaio di feriti (solo in Toscana 2 morti e più di 50 feriti) per la caduta di alberi, cartelli stradali, tetti e quant’altro.

Evoluzione meteo

Già all’alba si è formata una supercella che ha colpito duramente le zone ad est di Genova, in particolare la zona di Sestri Levante (GE) con grandine fino a 7 cm di diametro e associate forti raffiche di vento lineari con numerosi danni.

Immagine satellitare del 18 Agosto alle 7.30 – fonte Eumetsat24

Poco dopo nuovi intensi temporali si sono formati tra le Baleari e la Corsica, investendo quest’ultima in pieno con un violento bow-echo (o eco ad arco), con gravi danni soprattutto sulla zona Ovest dell’isola. Raffiche di 225 km/h sono state registrate a Marignana, e di 207 km/h a l’Ile Rousse.

Mappa del percorso del Derecho con i venti registrati dalle stazioni meteorologiche

Da qui il sistema ha proseguito la sua corsa verso le coste dell’alta Toscana, dove è giunto intorno alle 10. Nella zona di Carrara i danni maggiori, con il vento che ha raggiunto la velocità di 150 km/h. Diversi danni da raffiche lineari sono segnalati comunque lungo tutta la costa tra il Levante Ligure e il Livornese.

Nella tarda mattinata poi il Derecho ha fatto il suo ingresso sulla pianura Padana tra Emilia, Lombardia orientale e Vento. Qui le velocità del vento sono state meno estreme ma comunque molto rilevanti, come i 109 km/h di Codigoro (FE) o i 138 km/h di Chioggia (VE).

Il fronte temporalesco si affaccia sulla pianura a Nord di Reggio Emilia – foto di Alessandro Piazza

Alla fine il suo percorso conterà oltre 1500km, da Maiorca fino al confine tra Austria e Repubblica Ceca, dove il Derecho è giunto in serata.

Le fulminazioni del 18 Agosto

Ancora forti temporali tra la sera del 18 e il 19 Agosto con soprattutto grandine grossa

Successivamente nella serata del 18 grazie alle schiarite precedenti, è ripresa la formazione di intense celle temporalesche in risalita sulla Toscana interna e le province delle altre regioni confinanti. In questo frangente ancora molta aria caldo umida è risalita dal tirreno, dando vita a grandinate severe.

Numerosi eventi con chicchi maggiori di 5cm di diametro, ma siamo arrivati addirittura ai 10-12cm a Macerata Feltria (PU). Si tratta del chicco più grande mai caduto in questo 2022.

Macerata Feltria (PU) – via Emilia Romagna Meteo

l 19 Agosto il vortice depressionario ancora presente sull’alto Tirreno nel corso della giornata si è spostato verso est, garantendo ancora un’instabilità rilevante soprattutto sui settori Adriatici.

Qui tra gli eventi principali i quasi 100mm al mattino sul ferrarese con allagamenti e nel pomeriggio una supercella nel barese con i chicchi che hanno raggiunto i 10cm di diametro.

Insomma la conta degli eventi e dei disagi prodotti è stata davvero ampia.

Immagine satellitare al mattino del 19 Agosto

È estremamente probabile che gli eventi di questo ultimo periodo abbiano un collegamento diretto con il cambiamento climatico. Un mare reso molto più caldo della media a causa della persistenza dell’alta pressione rende molto più probabili eventi temporaleschi di questa portata rispetto al recente passato.

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20 agosto 2022

18 agosto 2022: Derecho sul Centro-Nord Italia


Nonostante le solite discordanze nei principali modelli di previsione, nella mattinata di giovedì 18 agosto 2022 è pressoché certo un passaggio temporalesco estremamente intenso a partire dal Mar Tirreno settentrionale fino al Nord-Est. L’energia a disposizione sul mare per la genesi di un vasto e intenso sistema a mesoscala è pressoché illimitata, con punte di 5000 j/kg di Cape.

A questo si aggiungono tese correnti in quota da Sud-Ovest con rotazione ciclonica e marcata divergenza, e un richiamo da Sud-Est nei bassi strati che garantisce afflusso di carburante ai temporali sotto forma di aria calda e ricca di umidità.

Partono i temporali

All’alba i primi temporali sono già a ridosso delle coste della Liguria, con un’intensa supercella che intorno alle 6 colpisce la zona di Sestri Levante (GE) con forti venti di downburst e grandine di grosse dimensioni. Intanto l’embrione di quello che diventerà a tutti gli effetti un Derecho si sta sviluppando nei pressi delle isole Baleari.

Per “Derecho” si intende, secondo i criteri del NWS americano, un sistema convettivo a mesoscala che mantiene venti sostenuti di almeno 93 km/h per 400 km. In questo caso mantenuti in pieno, con l’ammasso di temporali che ha percorso ben 1500 km dalla sua nascita alla sua dissipazione alle porte della Repubblica Ceca facendo registrare dalle stazioni meteo raffiche ben superiori ai 100 km/h.

Il primo ostacolo che incontra il Derecho sul suo percorso è la Corsica. Qui vengono misurati i venti più intensi, con raffiche oltre i 200 km/h sulla costa occidentale, ingenti danni e purtroppo anche morti e feriti.

Verso le 10 poi è la volta dell’alta Toscana, dove i venti sfiorano i 150 km/h nella zona di Carrara. Gravi danni da downburst anche qui, con 2 morti e oltre 50 feriti nella sola Toscana. Danni da forti raffiche sono segnalati infatti non solo a Carrara, ma in una larga fascia di costa che va dal Levante Ligure fino al Livornese, a testimoniare l’estrema ampiezza del fronte temporalesco.

Ingresso in Pianura Padana

Il Derecho ovviamente non si ferma contro l’appennino, nonostante la sua organizzazione risenta un po’ dei rilievi, ma approda sulla Pianura Padana alle 11:30 circa. È qui che lo intercetto, tra Emilia-Romagna e Lombardia orientale. Il passaggio principale è preceduto da diversi rovesci e nuclei temporaleschi minori, tanto che non si vede in maniera definita l’arrivo del sistema se non quando questo è molto vicino.


Al momento del suo passaggio l’atmosfera prende un colore verde molto intenso, raramente visto in altri temporali (dovuto probabilmente sia all’estensione del fronte e all’altezza dei cumulonembi, che alla posizione del sole alto nel cielo).

L’ammasso temporalesco sugli Appennini visto da Piacenza:



Il Derecho entra sulla Pianura Padana tra Parmense e Reggiano:



La luce si fa sempre più verde e il Derecho mi raggiunge tra Gualtieri (RE) e Suzzara (MN):




Sulla Pianura Padana i venti sono meno estremi rispetto al Tirreno, ma comunque sostenuti, soprattutto nei segmenti che si organizzano come bow echo. Il Derecho attraversa le pianure di Emilia-Romagna, Mantovano, Veneto e Friuli prima di arrivare alle Alpi. anche qui però non si ferma, continuando la sua avanzata sul territorio di Slovenia e Austria.

Solo in serata, sul confine tra Austria e Repubblica Ceca, i temporali inizieranno a dissiparsi. Per intensità ed estensione si tratta sicuramente di un evento di portata storica, non solo per quanto riguarda l’Italia ma per l’intera Europa. Sono molto rari infatti gli eventi che possono essere catalogati come “Derecho” a tutti gli effetti nel nostro continente.

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16 agosto 2022

16 agosto 2022: supercella notturna sul Golfo di Genova


Intorno all’1 di notte un temporale isolato nella zona di Genova inizia a segnalare la sua presenza con alcune fulminazioni che vedo di sfuggita da dove mi trovo, a Diano Marina (IM). Nonostante sia a Ponente e piuttosto lontano dal temporale, l’aria secca e pulita permette una visione perfetta del cumulonembo.

Intanto, mentre recupero l’attrezzatura, il temporale comincia a crescere e ad aumentare la frequenza dei fulmini. Dall’asse piuttosto inclinato e dalla struttura che viene illuminata dai bagliori si capisce che si tratta di una supercella (come sarà poi confermato da foto di altri chaser che si trovavano più vicino a Genova).


Come è tipico in questi temporali sul mare, dalla parte alta dell’updraft partono anche alcuni fulmini positivi che si scaricano a terra a parecchia distanza dalla base.

Dopo circa 40 minuti il temporale, rimasto sempre sul mare davanti al Golfo di Genova, inizia a diminuire la sua attività elettrica e a dissiparsi.








Unione di due scatti:


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