26 ottobre 2025

L'uragano Melissa minaccia le Grandi Antille, rischio catastrofe

L’uragano Melissa minaccia le Grandi Antille (principalmente Jamaica, Cuba e Haiti), con un rischio di catastrofe elevato.

Questo intenso ciclone si sta sviluppando sulle acque dei Caribi ancora molto calde con temperature sopra i 30°C. E’ il contesto nuovo che preoccupa in cui si sviluppano queste tempeste della natura.

Se sabato Melissa era una tempesta tropicale adesso si è già portato a uragano di categoria 4 e potrebbe salire alla categoria massima, diventando uno dei più intensi della storia.

Andiamo a vederne l’evoluzione, visto che in pochi ne parlano.


L’evoluzione nelle prossime ore

Uno dei problemi di Melissa è che ci metterà molto a risalire verso Nord le Antille. Infatti raggiungerà la Jamaica solo martedì, per poi arrivare nella notte verso mercoledì su Cuba sempre con venti prossimi o superiori ai 200km/h.

Sulla Jamaica è atteso tra la categoria 4 e 5 con la massima potenza. Qui il vento soffierà fortissimo, ma non sarà l’unico fattore determinante.

Qui il percorso atteso di Melissa

Le piogge anche saranno davvero eccezionali nei prossimi 4 giorni. In questo arco temporale si potranno superare i 1000mm in Jamaica (la pioggia che cade in un anno in una località italiana, ma anche di più se consideriamo una zona di pianura), mentre i 700mm sulla parte occidentale Haiti che seppur non coinvolta direttamente dalla tempesta vedrà delle correnti di stau sulla propria orografia.

Le onde del mare saranno prossime ai 10metri con un impatto devastante sulle aree costiere. Insomma ci sono tutti gli elementi per colpire duramente delle popolazioni che certo non se la passano bene.

Accumuli pluviometrici per i prossimi 4 giorni

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25 ottobre 2025

Dopo 12 anni un tornado EF5 colpisce gli USA

Il NWS, dopo ulteriori analisi con esperti di danni da vento, ha stabilito che il tornado che ha colpito Enderlin (ND) ha raggiunto velocità del vento superiori a 210 mph (circa 338 km/h). Un vortice che ha colpito la zona di notte, durante le 23.00.

La velocità è stata stimata grazie all’analisi dei danni, tra cui i principali:

-Deragliamento e ribaltamento di vagoni ferroviari carichi di cereali;

-Sollevamento e lancio di un vagone cisterna vuoto per oltre 145 metri.

-Danni estesi agli alberi lungo il fiume Maple: alberi completamente scortecciati o ridotti a monconi.

-Distruzione totale di una fattoria sulla Highway 46, con una casa spazzata via fino alle fondamenta, anche se la mancanza di ancoraggi strutturali ha reso la valutazione più cauta.

I dati radar hanno inoltre confermato venti estremi coerenti con un tornado EF-5. Purtroppo ricordiamo che questo evento ha fatto 3 vittime.


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24 ottobre 2025

Torna l'ora solare nel weekend

Torna l’ora solare nel weekend, in particolare domenica 26 Ottobre. In questa giornata alle ore 3 della notte l’orologio verrà messo 60minuti indietro facendoci guadagnare 1 ora di sonno.

Una scelta che continua a far discutere visto il dibattito aperto dal 2018 ormai anche dall’Unione Europea.


Quali sono le conseguenze del cambio dell’ora?

Con il ritorno dell’ora solare avremo più ore di luce al mattino, mentre il buio arriverà prima la sera. Tutto ciò durerà fino a Marzo 2026. Vediamo però i pro e i contro di questa variazione di orario.

Si è notato in primis una notevole riduzione dell’energia che viene usata per le attività umane.

Nei 7 mesi di ora legale il sistema elettrico italiano ha risparmiato circa 190 milioni di euro e 200.000 tonnellate di CO2. Ben 420milioni di kWh non sono stati utilizzati pari ad un fabbisogno medio annuo di circa 150mila famiglia.

Mantenendo questo orario per tutto l’anno si potrebbe far crescere il risparmio fino a 500 milioni di euro solo per la nostra penisola.

A livello fisico ci sono diversi studi che affermano molti problemi per l’uomo durante il cambio dell’ora. Si passa da un aumento dell’insonnia, stess e sonnolenza. Addirittura si è notato un aumento dei tassi di infarto, incendi stradali e infortuni sul lavoro nelle due settimane dopo questo cambiamento.

Verrà abolito?

Già nel 2018 l’Unione Europea aveva proposto di togliere il cambio d’ora dove ciascuna nazione doveva decidere se farlo o meno. Pensate che nonostante oltre l’80% dei voti era a favore per l’abolizione, solo Francia e Germania lo hanno effettivamente fatto.

Le zone del Nord Europa sono contrarie all’ora legale in quanto hanno giornate molto lunghe in Estate con luce fino a sera e il cambio incrementerebbe questa situazione provocando disagi ulteriori nel sonno.

Al momento non si sa quando questo avverrà in Italia continuando un lungo dibattito ancora aperto.

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22 ottobre 2025

Tornado a Parigi, 20 ottobre 2025

Un tornado si è verificato a Parigi Nord, durante il 20 ottobre 2025. Il vortice avrebbe colpito la zona di Ermont causando diversi danni, infatti ha abbattuto ben 3 gru da cantiere, danneggiando anche i tetti delle abitazioni.

Tutto questo si è originato da una supercella, riuscita a svilupparsi nonostante poca energia per la convezione al suolo, ma aiutata dalla presenza di elevata vorticità in quota o shear.

Tornado registrati dall’ESWD il 20 ottobre

Questo tornado probabilmente classificato F2, ha causato almeno 1 morto e circa 8 feriti di cui alcuni gravi. Ben 1700 persone sono rimaste senza luce.

Un evento che fa riflettere su quanto possa essere pericoloso un tornado nelle grandi città e su quanto c’è ancora da fare per proteggere/informare la popolazione su questi eventi. L’ultimo evento in zona risale al 1896.

Altri 3 vortici si sono formati il 20 ottobre uno ancora più a nord di Parigi, un altro nel Belgio ed infine nei Paesi Bassi seppur meno intenso del fenomeno che ha colpito la capitale francese.

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