Mentre si susseguono in queste ore forti temporali ancora sulle aree alpine e prealpine nella seconda parte di oggi tornerà il rischio di eventi importanti nelle pianure del settentrione.
Nel corso del pomeriggio-sera l'ingresso di una dryline sempre dalla Padana meridionale, andrà a convergere con i venti settentrionali dalle Alpi e anche lo Scirocco in ingresso sull'alto Adriatico (proprio qui c'è il maggior rischio di supercelle tornadiche). Oltre a questo avremo aria più fredda in quota in ingresso, non mancherà insomma l'energia per la genesi di temporali accompagnata anche dallo shear.
Avremo quindi lo sviluppo sia di multicelle, ma anche supercelle più probabili nelle aree a nord del Po in particolare tra Piemonte orientale, la Lombardia e il Triveneto. Da questi temporali si potrà avere grandine di media-grossa taglia, nubifragi e raffiche di vento.
Sulle aree alpine invece da fare attenzione per le piogge abbondanti ed insistenti con rischio di frane o allagamenti.
Migliora in nottata.
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Autore: FEDERICO BAGGIANI
Mi occupo di divulgazione scientifica nel campo della
meteorologia, con attenzione particolare
per temporali e fenomeni estremi. Gestisco
i canali social di Tornado in Italia e Meteopisano.


