La fase di caldo africano che stiamo vivendo in questo mese di giugno sarà davvero eccezionale, soprattutto per la sua durata: si prevede infatti che supererà le due settimane. Forse solo nei primi giorni di luglio si registrerà un calo termico, ma siamo ancora troppo lontani per avere una previsione affidabile.
In questa mappa abbiamo voluto inserire le temperature massime più elevate che si registreranno in Europa nei prossimi sette giorni. Come si può ben vedere, da Londra e Berlino in giù si arriverà a raggiungere o sfiorare i 40°C, in zone dove la popolazione non è certamente abituata e dove pochissimi dispongono dell'aria condizionata. Per noi l'apice del caldo si raggiungerà proprio negli ultimi 3-4 giorni di giugno raggiungendo valori simili al Centro-Nord e Sardegna. Non mancheranno isolati temporali pomeridiani al Nord e sulle aree tirreniche oltre che sui rilievi.
I valori maggiori si registreranno in Francia, dove si potrebbe sfiorare il primato nazionale assoluto di 46°C, raggiunto nel giugno 2019 ma in una fase di caldo ben più breve di questa. Pensate che in territorio francese, da ieri e fino a giovedì, si supereranno costantemente i 40°C; anche Parigi andrà oltre questa soglia, mettendo a rischio i precedenti record.
Per la nazione francese, questa ondata di calore potrebbe addirittura eguagliare o superare quella storica del 2003, un picco che pensavamo non potesse essere raggiunto di nuovo in così poco tempo. E invece, eccoci qui. Per fare fronte a questa emergenza, i nostri vicini francesi stanno chiudendo le scuole, limitando la circolazione dei mezzi di trasporto su rotaia e riducendo drasticamente gli eventi all'aperto.
Si tratta di impatti che avranno effetti diretti sulla salute umana, con il rischio che altre migliaia di persone perdano la vita in questa ondata di caldo storica. Anche i ghiacciai, la vegetazione e tutto l'ambiente circostante saranno duramente colpiti.
Invece di limitarsi a pensare "Che bella l'estate, deve fare caldo", forse è il caso di darsi una mossa per mitigare gli effetti di questa stagione e adattarsi a un clima ormai sempre più infernale.
Speriamo ai primi di luglio di avere la fine di questa fase di maltempo anticiclonico, vedremo nei prossimi aggiornamenti.


