06 agosto 2026

4° Ondata di caldo senza fine

Tra fiumi in secca, mari bollenti sui 30°C, vasti incendi, ghiacciai che fondono sulle Alpi (zero termico ai 5000m) e un'infinita serie di giornate di caldo eccezionale, l'estate 2026 sta dando tutta la sua prova di quanto sia sempre più alta l'asticella del cambiamento climatico.
Anticiclone africano che da viaggiatore delle nostre estati, è diventato abitante della stagione più calda con tutti gli aspetti negativi che ne corrono.
Basse pressioni che ormeggiano sull'Oceano Atlantico, ne favoriscono la risalita di aria più calda di matrice tropicale verso il Mediterraneo.

La 4°ondata di calore probabilmente la più lunga e intensa di questa estate, partita dal 28 luglio e ancora viva come non mai, si proietterà almeno fino a Ferragosto sul nostro pase. Se tutto va bene, visto che si tratta di una previsione già oltre i 7 giorni di distanza. Qui sotto si può osservare le anomalie termiche medie previste da Ecwmf in Europa tra il 10-17 agosto.




Una situazione bloccata e accompagnata da valori massimi che spesso oscillano attorno i 40°C da Nord a Sud e notti tropicali cioè sopra i 20°C. Un valore che non fa più notizia visto che in alcune città le notti tropicali già superano i 40 giorni, oltre la metà di questa stagione estiva.
Addirittura si stanno superando ripetutamente i valori di 25°C fino a toccare i 30°C come valore più basso nelle ore notturne.
Un gran caldo che si sente anche in quota con 27°C raggiunti sull'Amiata a 1700m e 23°C sul Cimone a 2100m.


Non è tanto l'entità dei valori termici che si contano, ma la frequenza e la durata di valori così anomali per il periodo, tanto che per chi non è addetto alla meteorologia, diventa davvero difficile comprendere quando effettivamente sia finita l'ondata di calore iniziata da fine maggio.
Mappa da Andrea Corigliano


METEOWEEKEND

Nel corso dei prossimi giorni fino al weekend l'instabilità aumenterà specie al Nord oltre alle aree alpine, appenniniche e nell'entroterra delle Isole Maggiori.
Tra il pomeriggio-sera di venerdì e le prime ore di sabato qualche temporale potrà interessare anche le aree a Nord del Po. Per il resto di sabato non ci saranno particolari fenomeni al settentrione.
Domenica potrebbe riprendere fenomeni temporaleschi sulle Alpi ma con qualche sconfinamento in pianura possibile al Nord-ovest.

Avremo sempre per lo più la formazione di multicelle con associati nubifragi, grandine fino a media taglia e raffiche di vento.

Temperature che perderanno pochi gradi al settentrione, ma comunque non un calo sensibile. C'è ancora da aspettare parecchio per tornare a respirare.





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Autore: FEDERICO BAGGIANI
Mi occupo di divulgazione scientifica nel campo della
meteorologia, con attenzione particolare
per temporali e fenomeni estremi. Gestisco
i canali social di Tornado in Italia e Meteopisano.


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