15 settembre 2026

20 agosto 2026: supercella a Nord di Novara


I temporali che potrebbero svilupparsi al Nord nel pomeriggio del 20 agosto sono tutt'altro che di facile previsione. Infatti, essendo ormai praticamente alla fine dell'estate, inizia a entrare in gioco anche il mare, in particolare il Mar Ligure, con le sue temperature decisamente superiori alla media del periodo. Questo porta un ulteriore elemento di imprevedibilità per quanto riguarda la genesi dei temporali sulla Pianura Padana.

La convezione marittima infatti porta le incudini dei temporali a stirarsi, spinte dai venti in quota da Sud-Ovest, verso l'Appennino e poi sulla Pianura Padana. La copertura nuvolosa data da queste incudini è in grado di azzerare praticamente le possibilità di avere nuovi temporali nelle zone interessate, soprattutto se si associa anche della pioviggine.

È proprio quello che succede sulla Lombardia centro-orientale, dove i modelli prevedevano la formazione di diversi temporali, anche isolati, nel primo pomeriggio. Quest'area risulta invece da subito soggetta alle piogge deboli da incudini, e i temporali non si formano.

Più a Ovest invece, sulla pedemontana e sulle alte pianure del Piemonte, il cielo non viene interessato dalle incudini liguri, e intorno alle 15 può partire la convezione. Una linea di cumuli che già iniziano a sviluppare dei rovesci si forma tra Biellese e alto Novarese.

Da questi nuclei, a Nord-Ovest di Novara si isola un temporale che prende il sopravvento sugli altri e in breve tempo evolve in supercella, date le condizioni atmosferiche favorevoli alla genesi di temporali mesociclonici.


Il temporale è parecchio a Nord dell'autostrada A4, praticamente sulla pedemontana, e per vedere la sua base in sviluppo devo uscire a Biandrate (NO) e portarmi a Nord con strade secondarie. Da Landiona (NO) ecco finalmente la supercella che sbuca dalla foschia, con alla base una wall cloud già discretamente organizzata.





Il temporale avanza verso Est, e per rimanere in buona posizione e osservarne lo sviluppo devo tornare a Sud, riprendere l'autostrada verso Est e poi dirigermi nuovamente verso Nord. Qui, a Nord di Novara, la supercella raggiunge il suo massimo sviluppo, con la comparsa anche di una clear slot al di sotto della base.




Quando il temporale è ormai decisamente vicino, rifaccio la stessa manovra per portarmi più a Est (con l'ulteriore ostacolo rappresentato dalla presenza del Ticino). Una volta in Lombardia però nuovi rovesci iniziano a cadere più a Sud-Ovest rispetto alla supercella, e questa si trasforma via via in un sistema lineare.



A Mesero (MI) osservo la linea con la sua shelf cloud che si appresta a transitare poco a Nord della mia posizione.






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Autore: ALESSANDRO PIAZZA
Sono uno stormchaser dal 2009. Mi occupo della
produzione di materiale video e fotografico sui
temporali, ma anche di didattica e divulgazione
scientifica.

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