La giornata del 28 agosto è stata probabilmente la più intensa della stagione in Pianura Padana, con svariate forti supercelle che hanno scaricato grandine anche di grosse dimensioni soprattutto tra Lombardia, Emilia e Veneto.
Già prima dell'alba una supercella molto intensa, partita dall'alto Piemonte, ha colpito duramente la pedemontana Lombardia con grandine di grosse dimensioni, fino a passare sul Lago di Garda e fare il suo ingresso in Veneto.
Poi, un periodo di calma fino alle 15 circa, quando da una convergenza sul basso Alessandrino nasce la prima di una serie di supercelle che attraverseranno quasi tutto il Nord da Ovest-Sud-Ovest verso Est-Nord-Est. Questo primo temporale rimane agganciato all'Appennino fino alla zona di Castel San Giovanni (PC), dove entra decisamente in pianura dirigendosi verso il Cremonese, il Mantovano e poi il Veneto.
Poco dopo la nascita di questa supercella comunque se ne forma un'altra praticamente nella stessa zona. Non essendo riuscito a intercettare la prima perché partita all'improvviso e sfilata molto velocemente a Est, provo ad andare su questa.
La velocità con cui si muovono i temporali in questa giornata però è impressionante, e dopo aver visto la base per poco tempo a Ovest di Pavia, rimango bloccato al di sotto del suo intenso rovescio proprio mentre cerco di circumnavigare la città per portarmi più a Est.
Dietro la supercella intanto è già presente un intero treno di nuovi temporali in sviluppo, sempre con movimento dal basso Piemonte verso il Pavese e il Lodigiano.
A turno, tutti i temporali di questa linea evolvono in supercelle. A cominciare da quello più vicino a Pavia, che in pochi minuti sviluppa una wall cloud molto turbolenta nella zona di Albaredo Arnaboldi (PV).
È poi il turno di una nuova supercella, che raggiunge la maturità a Nord di Casteggio (PV).
L'ultima supercella della linea produce la sua wall cloud, che in poco tempo nasce da alcuni fractus staccati dalla base e si abbassa verso il suolo, tra Tortona (AL) e Voghera (PV).
Intanto più a Est un temporale nato addirittura sul Ponente Ligure attraversa tutto l'Appennino e sbuca in pianura nel Parmense, dove causa parecchi danni per la grandine grossa. Si tratta anche in questo caso di una supercella.
Altre supercelle continuano a formarsi fino a tarda sera, in particolare in Veneto.
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Autore: ALESSANDRO PIAZZA

















