Quando ci lamentiamo per il caldo anomalo in estate non è per uno sport da tifoseria, ma perchè sappiamo che dove ci troviamo noi avere un surplus termico significa anche caricare una vera pentola pronta ad esplodere, chiamata Mar Mediterraneo.
Diamo uno sguardo alla mappa qui sotto il CAPE - energia potenziale disponibile per la convezione, detta in maniera più semplice il carburante di cui dispone l'atmosfera per la genesi di temporali. Più grande è il suo valore più una particella avrà energia per salire verso l'alto, quindi più intense saranno le correnti di updraft (ascensionali) dei temporali.
In genere valori sopra i 2000j/kg sono un campanello di allarme per il rischio di fenomeni molto intensi, se guardate in mappa addirittura nella notte tra giovedì e venerdì si raggiungeranno anche valori superiori ai 5000j/kg sui nostri mari soprattutto il Tirreno. Si tratta di numeri da capogiro da fare invidia anche alle famose PLAINS USA, questo già ci fa capire cosa abbiamo in ballo.Certo il CAPE non è l'unico elemento da osservare per una previsione, ma senza di questo difficilmente si ha lo sviluppo di importanti eventi convettivi.
COME MAI COSI' TANTA ENERGIA? Il motivo è già ben detto, in un Mar Mediterraneo che non è mai stato così caldo in questo periodo con punte medie attorno i 30°C. Questo significa un'enorme mole di calore ed energia pronto ad essere utilizzato per la giusta perturbazione. Il passaggio in questione sarà venerdì con l'ingresso di un fronte temporalesco al mattino dal Tirreno settentrionale tra nord Sardegna, Toscana e Liguria in estensione entro il pomeriggio al Nord-est, Lombardia e vicine aree centrali.
Condizioni energetiche favorevoli allo sviluppo di vasti ammassi temporaleschi capaci di portare raffiche di vento oltre ai 100km/h, nubifragi e grandinate. Primi forti temporali hanno già interessato giovedì la Liguria e la costa Toscana.



