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I nuclei temporaleschi dovrebbero formarsi a ridosso delle Alpi per poi scendere verso le pianure e organizzarsi in un grosso ammasso di multicelle (MCS), con la possibilità di grandine anche di medie dimensioni e forti raffiche di vento.
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| Raffiche al suolo previste per le ore 23 |
Infatti nel primo pomeriggio le prime celle si formano nel Veronese, producendo subito diverse grandinate. Con il passare del tempo i temporali si sviluppano sempre più verso Ovest: intorno alle 19:40 quello che ormai è chiaramente un sistema convettivo a mesoscala si trova sul Milanese.
Il dilemma è: riusciranno nelle ore successive a svilupparsi temporali anche più a Ovest, o le incudini dei nuclei presenti sulle Alpi occidentali andranno a interferire con questa continua rigenerazione di nuove celle sulle correnti in uscita dei temporali, inibendo la convezione?
La risposta è chiaramente no! Infatti alle 21 circa il sistema, sempre molto intenso e con un'attività elettrica decisamente elevata, si trova ormai sul confine tra la Lombardia e il Piemonte. Da Stroppiana (VC), lo seguo spostandomi leggermente più a Sud, per poi lasciarlo sfilare in mezzo alle colline del Monferrato.
A Stroppiana:
A Villanova Monferrato:
Fulmini sulle colline visti da Costanzana (VC):
Intanto nuovi nuclei temporaleschi partono dalle Alpi, questa volta direttamente dal Piemonte, nella zona tra il Biellese e il Lago Maggiore. Anche questi temporali si spostano verso Sud, e all'altezza di Vercelli sviluppano un'intensa attività elettrica.
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Autore: ALESSANDRO PIAZZA














