24 febbraio 2024: temporale con grandine sull’alto Piemonte

24 febbraio 2024

Nel pomeriggio del 24 febbraio abbiamo l’ingresso di aria molto fredda in quota sulle regioni settentrionali (fino a -30°C a 5500 m). Questo, unito a temperature nei bassi strati piuttosto alte per il periodo e a un po’ di soleggiamento durante la mattinata, crea le condizioni per la genesi dei primi veri temporali sulla Pianura Padana tra Piemonte e Lombardia.

I primi nuclei partono proprio sulla Lombardia nelle prime ore del pomeriggio, e complice proprio l’aria molto fredda in quota, risultano essere molto ricchi di grandine. I temporali interessano le zone di Milanese, Comasco e Varesotto. Alcuni chicchi, sotto i nuclei più intensi, arrivano addirittura a sfiorare i 2 cm di diametro.

In Piemonte la convezione parte più tardi, intorno alle 16. I temporali nascono a Nord-Ovest di Novara, nella zona di Ghemme (NO), e in breve tempo anche qui iniziano a cadere chicchi di grandine piccola.

24 febbraio 2024
24 febbraio 2024
24 febbraio 2024

Il sistema temporalesco avanza lentamente verso Nord, in direzione del Lago Maggiore. Tuttavia non passerà direttamente sul lago ma leggermente a Ovest, tra il Lago Maggiore e il Lago d’Orta.

24 febbraio 2024
24 febbraio 2024

La presenza di graupel o di vera e propria grandine nei temporali di inizio stagione non è di per sé un evento eccezionale. Sono proprio le temperature basse che permettono alle precipitazioni di cadere in forma solida.

Questo però generalmente succede tra fine marzo e inizio aprile sulle regioni del Nord Italia. Il fatto inusuale è che a fine febbraio siano già presenti i contrasti termici sufficienti a scatenare la convezione, con temporali veri e propri corredati di grandine e fulmini su una vasta area della Pianura Padana.

Video:

24 febbraio 2024

Se vuoi supportarci, puoi effettuare una donazione via PayPal cliccando sul pulsante qui sotto!

Alessandro Piazza

Fotografo e stormchaser. Mi occupo della produzione di materiale video e fotografico sui temporali, ma anche di didattica e divulgazione scientifica.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *